Sanità, stop della Struttura Commissariale al “modello Isernia”: tutti i rilievi tecnici e il nodo delle disparità
6 Febbraio 2026di Vito Garofalo
(PressMoliLaz.) Isernia,06 Feb. 26 Con la nota ufficiale prot. 14553/2026 del 02-02-2026, la Struttura Commissariale della Regione Molise ha risposto formalmente al Sindaco di Isernia, Ing. Piero Castrataro , in merito alla proposta di introdurre incentivi comunali per il personale medico dell’ospedale “F. Veneziale”. Il documento, sottoscritto dal Commissario Marco Bonamico e dal Sub Commissario Ulisse Di Giacomo, chiarisce l’impossibilità di attuare tale piano secondo le modalità prospettate (clicca sul link blu) Riscontro Castrataro da Struttura commissariale
La Struttura Commissariale ha formulato una serie di osservazioni basate su principi di equità e vincoli normativi legati al regime di commissariamento:
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Uniformità di Trattamento: Ogni iniziativa per incentivare il personale deve ispirarsi al principio di uniformità del trattamento economico per chi svolge le stesse mansioni, siano essi neoassunti o già in servizio.
Rischio di Illegittime Disparità: Le misure non possono essere limitate ai soli nuovi medici di Isernia, ma dovrebbero estendersi a tutto il personale dell’Emergenza-Urgenza del Molise per evitare disparità di trattamento.
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Vincoli del Commissariamento: La Regione Molise è in Piano di Rientro e regime commissariale ; questo contesto differisce radicalmente da quello di regioni a statuto ordinario come la Toscana, rendendo non replicabili i modelli adottati altrove.
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Criticità Territoriali: Carenze di personale simili o più rilevanti sono presenti anche a Campobasso e Termoli, con volumi di prestazioni talvolta superiori a quelli del Veneziale.
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Esclusione di altre Figure: La proposta non chiarisce perché l’intervento debba limitarsi ai soli medici, escludendo infermieri e altre figure sanitarie essenziali.
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Garanzia dei LEA: La Regione ha l’obbligo di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza in modo uniforme su tutto il territorio, principio che contrasta con interventi circoscritti localmente.
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Ruolo dei Sindacati: Qualsiasi variazione dei trattamenti accessori deve passare per il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative.
La nota conclude suggerendo che, qualora il Comune di Isernia intendesse comunque investire risorse proprie o gestire raccolte fondi volontarie , dovrebbe farlo interfacciandosi direttamente con l’ASREM, in quanto ente datore di lavoro competente.
Al di là dei tecnicismi burocratici, la vicenda solleva una riflessione più profonda che sta animando le discussioni dei cittadini isernini e molisani. Molti, infatti, si chiedono se la strategia di “tentare” i medici con benefit messi a disposizione dai singoli Comuni sia davvero una strada saggia o se non rischi di innescare una pericolosa “guerra tra poveri”.
L’idea che una comunità debba attingere alle proprie tasche per garantire un diritto che dovrebbe essere assicurato dallo Stato è un segnale di allarme. Se ogni Comune iniziasse a competere offrendo bonus o alloggi per accaparrarsi i pochi medici disponibili, si finirebbe per avere ospedali di serie A e di serie B, basati solo sulla capacità di spesa della giunta di turno. La salute, deve essere un diritto garantito in modo uniforme su tutto il territorio, senza che la qualità delle cure dipenda da quanto “attrattivo” possa essere il bonus offerto da un singolo ente locale.


