Lo Stirpe si inchina alla capolista: il Venezia rimonta e vola a +4 sul Frosinone (foto) Frosinone-Venezia 1-2
8 Febbraio 2026di Vito Garofalo
(PressMoliLaz.) Frosinone,07 Feb. 26 In un’atmosfera entusiasmante, davanti a uno stadio “Benito Stirpe” completamente gremito e vestito a festa per lo scontro al vertice, il Venezia di mister Stroppa lancia un segnale fortissimo al campionato. La sfida tra le due regine della Serie B premia il cinismo e la solidità dei lagunari, capaci di ribaltare un Frosinone che, per lunghi tratti, aveva accarezzato il sogno del controsorpasso in classifica.
La Cronaca: Un primo tempo tinto di giallazzurro
L’avvio è tutto di marca ciociara. Spinti dal calore incessante dei propri tifosi, i ragazzi di Alvini partono con le marce alte, schiacciando il Venezia nella propria metà campo. Protagonista assoluto del primo tempo è Stankovic, che deve superarsi in almeno tre occasioni per negare la gioia del gol a uno scatenato Raimondo. Il portiere arancioneroverde alza il muro anche su Oyono e Ghedjemis, ma non può nulla al 43′: splendida imbucata di Calò per Kvernadze, cross basso del georgiano e zampata vincente di Antonio Raimondo che fa esplodere lo stadio. All’intervallo il vantaggio giallazzurro è meritato, con il Venezia che si era visto solo una volta dalle parti di Palmisani con un colpo di testa di Doumbia.
La Ripresa: Il ribaltone lagunare
Nella seconda frazione la musica cambia. Il Venezia alza il baricentro e, pur soffrendo le ripartenze laziali, trova l’episodio fortunato al 63′: su un cross dalla destra, lo sfortunato intervento di Cittadini spedisce il pallone nella propria rete per l’1-1. Il Frosinone non ci sta e reagisce subito: Kvernadze troverebbe anche il gol del 2-1, ma l’arbitro Mariani annulla giustamente per un precedente tocco di mano di Raimondo.
Il colpo del KO arriva al 77′: percussione centrale dei veneti, assist al bacio di Svoboda per Issa Doumbia che, a tu per tu con Palmisani, non sbaglia e firma il sorpasso. Nel finale, il Frosinone si getta in avanti con la forza della disperazione: Ghedjemis spreca l’occasione del pari calciando fuori da ottima posizione e, in pieno recupero, viene annullato un gol a Farji (Venezia) per netto fuorigioco. Al triplice fischio, il Venezia festeggia l’ottava vittoria consecutiva e il primato consolidato.
SALA STAMPA: LE VOCI DEL POST-GARA
Massimiliano Alvini (All. Frosinone): “Il risultato ci penalizza troppo, questa è la verità. Per sessanta minuti abbiamo giocato un calcio straordinario contro la prima della classe. C’è grande rammarico perché gli episodi ci sono girati contro, ma ho poco da rimproverare ai ragazzi. Se giochiamo così, per la Serie A ci siamo anche noi. Lo Stirpe oggi era commovente, avremmo voluto regalare loro un’altra gioia.”
Giovanni Stroppa (All. Venezia): “Faccio i complimenti al Frosinone perché ci ha messo in difficoltà come pochi quest’anno. Noi siamo stati bravi a soffrire e a sfruttare l’inerzia della gara quando è cambiata. È una vittoria di mentalità, di forza e di cattiveria agonistica. Volevamo questi tre punti fortemente e li abbiamo presi contro un avversario di altissimo livello.”
Tabellino Frosinone-Venezia 1-2
Frosinone – Palmisani, Oyono A. (Dal 71′ Oyono J.), Cittadini, Calvani (dall’88’ Vergani), Bracaglia, Caló, Koutsoupias, Corrado (dal 72′ Fiori), Ghedjemis, Raimondo (dal 79′ Zilli), Kvernadze (dal 79′ Cichella). A disposizione: Lolic, Pisseri, Marchizza, Gelli J., Grosso, Masciangelo, Fini. Allenatore: Alvini
Venezia – Stankovic, Schingtienne, Franjic, Busio, Doumbia (dal 90′ Sidibe) , Adorante (dall’82’ Farji), Yeboah (dal 58′ Lauerbach), Hainaut, Sagrado (dal 90′ Lella), Svoboda, Perez (dall’82’ Dagasso). A disposizione: Grandi, Korac, Venturi, Compagnon, Duncan, Bohinen, Casas. Allenatore: Stroppa
Arbitro: Maurizio Mariani della sezione di Aprilia
Assistenti: Alessandro Costanzo della sezione di Orvieto e Alex Cavallina della sezione di Parma
Quarto uomo: Claudio Giuseppe Allegretta della sezione di Molfetta
- Ph. C. Di Pilla (click per ingrandire)
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