Centrodestra al comune di Campobasso: Tra Franchi Tiratori e il Silenzio della “politica romana”

11 Febbraio 2026 0 Di

di Vito Garofalo

PressMoliLaz.)  Campobasso, 11 Feb. 26   L’elezione di Fratangelo ai Revisori dei Conti spacca l’opposizione. Mentre Pilone denuncia il tradimento, i parlamentari molisani restano a guardare: inciucio o disinteresse?

Il verdetto dell’aula non lascia spazio a interpretazioni: il centrodestra di Campobasso è una coalizione solo sulla carta. L’elezione di Angelo Fratangelo (centrosinistra) alla presidenza del Collegio dei Revisori dei Conti, resa possibile dal soccorso azzurro (o forse, “verde” Lega) di almeno due consiglieri di opposizione, segna il punto più basso della coesione politica cittadina.

Francesco Pilone (FdI)

L’Intervista Integrale a Francesco Pilone (capogruppo FdI)

Il capogruppo di Fratelli d’Italia non ha usato giri di parole per descrivere lo squallore politico consumatosi nel segreto dell’urna. Ecco le sue dichiarazioni integrali:

Avevamo i numeri, noi come centrodestra, per eleggere un presidente professionista d’area e così non è stato, perché ci sono stati dei franchi tiratori all’interno del centrodestra che nel segreto dell’urna non hanno preferito magari di astenersi o votare scheda bianca o nulla, ma hanno votato il candidato del centrosinistra.

Ottimo professionista, anzi colgo l’occasione al dottor Fratangelo di fare i migliori auguri per il buon lavoro, ma comprenderete che avevamo un’occasione unica per scegliere una figura, ripeto, d’area, professionista nella figura del dottor Antonio Pietrarca che poteva interloquire con tutta l’Assise e dare quelle garanzie.

Però era un segnale politico: mi dispiace che alcuni colleghi con i quali noi ci confrontiamo, nel segreto dell’urna abbiano preso altre decisioni che qualcuno che ha responsabilità anche partitiche a livello regionale ne sia consapevole, perché fare così politica veramente risulta difficile. Se i nostri avversari li dobbiamo avere di fronte, li dobbiamo avere di lato e pure al nostro interno, questo non è piacevole e i cittadini lo devono sapere. Noi siamo persone coerenti, chi vi parla fedele al mandato ricevuto, quindi di centrodestra da sempre, sono 27 anni e continuerò il mio servizio a servizio dei cittadini e degli ideali con i quali, insomma, mi sono candidato proprio nei confronti della cittadinanza di Campobasso.”

La Nota Critica: Il Silenzio Assordante di Roma e del Molise

Se a livello locale la ferita è aperta, a livello apicale sembra regnare un’indifferenza che lascia attoniti. Il Molise vanta oggi una rappresentanza parlamentare di peso: Claudio Lotito, Lorenzo Cesa, Elisabetta Lancellotta e Costanzo Della Porta. Quattro figure che siedono stabilmente tra Camera e Senato, ma che in questa circostanza appaiono distanti anni luce dalle “miserie” politiche del capoluogo.

Perché non vengono intraprese azioni drastiche per rimuovere queste gravi anomalie di comportamento? La domanda sorge spontanea: i quattro parlamentari del centrodestra sanno cosa accade a Campobasso o preferiscono non sapere?

È inaccettabile che, mentre a Roma si proclama la compattezza della coalizione, a Campobasso si assista quasi sempre a uno spettacolo dove pezzi dell’opposizione votano a favore della maggioranza di sinistra. Questa “sconcezza” politica, fatta di patti sottobanco e accordi trasversali di cui non si comprende il fine, sembra suggerire che la priorità non sia mandare a casa l’attuale maggioranza, ma mantenere uno status quo di reciproca convenienza. Se i leader regionali e nazionali non intervengono per ripulire la coalizione da chi gioca su due tavoli, diventano implicitamente complici di questo declino.

Conclusione

Il centrodestra molisano è a un bivio: o ritrova la dignità della coerenza, punendo chi tradisce il mandato elettorale, o continua a essere un “accrocchio” di interessi dove il nemico non è più chi siede dall’altra parte dell’aula, ma il compagno di banco. I cittadini, come ricordato da Pilone, hanno il diritto di sapere chi sta realmente all’opposizione e chi, invece, sta solo aspettando il momento giusto per un nuovo inciucio.