Emodinamica al Veneziale: Castrataro incalza l’Asrem per blindare il futuro del reparto

11 Febbraio 2026 0 Di

 

(PressMoliLaz) Isernia, 11 Feb 26   Il futuro del Laboratorio di Emodinamica dell’ospedale “F. Veneziale” non può restare nel limbo dell’incertezza. È questo il messaggio perentorio che il Sindaco di Isernia, Piero Castrataro, ha messo nero su bianco in una nuova nota indirizzata ai vertici dell’Asrem. Per il primo cittadino, la sopravvivenza del reparto, snodo vitale per l’emergenza-urgenza cardiologica non solo della provincia, ma dell’intera regione — dipende esclusivamente da azioni concrete che ne preservino l’efficienza e la qualità.

Tre nodi cruciali: macchinari, medici e dati

Castrataro ha individuato tre pilastri fondamentali su cui l’Azienda Sanitaria Regionale deve rispondere con urgenza, chiedendo trasparenza e, soprattutto, una programmazione che finora è parsa fumosa.

  • Nuovo Angiografo: Il Sindaco ha chiesto ufficialmente un cronoprogramma certo per l’installazione, il collaudo e l’effettiva entrata in funzione della nuova strumentazione. Superare l’obsolescenza dei macchinari attuali è il primo passo per garantire la sicurezza dei pazienti e la competitività del presidio.

  • Emergenza Personale: Con l’ombra dei prossimi pensionamenti che minaccia la continuità assistenziale, Castrataro esige di conoscere quali procedure di reclutamento o mobilità d’urgenza siano state attivate. L’obiettivo è evitare che la carenza di “capitale umano” porti a una paralisi del servizio.

  • Trasparenza sui Numeri: Resta ancora inevasa la richiesta sulla rendicontazione dei volumi di attività. Dati alla mano, secondo il Sindaco, si potrebbe dimostrare l’importanza oggettiva e vitale del laboratorio pentro all’interno della rete sanitaria regionale.

“La salute non può fare passi indietro”

“Se vogliamo che l’Emodinamica continui ad essere un punto di riferimento, occorre metterla nelle condizioni di operare al meglio,” ha dichiarato Castrataro, ribadendo che la tutela del diritto alla salute richiede risposte tangibili e non più rinvii.

La palla passa ora all’Asrem, chiamata a fornire garanzie su un reparto che i cittadini di Isernia considerano intoccabile.