Campobasso, “Il CEP tra memoria e futuro: la proposta di Esposito” Un patrimonio moderno da riqualificare e onorare

12 Febbraio 2026 0 Di

di Redazione

(PressMoliLaz.)  Campobaso,12 Feb. 26     Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, il consigliere di Forza Italia Domenico Esposito ha riportato al centro del dibattito pubblico il tema della riqualificazione del quartiere CEP di Campobasso, sottolineandone il peso storico, architettonico e identitario per l’intera città.
Esposito ha ricordato come il CEP rappresenti “un esempio unico di urbanismo e architettura moderna in Molise”. Il quartiere, progettato dall’ingegnere Enrico Mandolesi tra il 1956 e il 1960, nacque come una vera e propria “città satellite” autosufficiente, dotata di servizi, spazi e infrastrutture pensati per rispondere alle esigenze dei residenti. Un modello innovativo per l’epoca, che valse a Mandolesi il premio INARH per il Molise nel 1963, riconoscimento che ne certificò il valore progettuale e urbanistico.
“Gli interventi di riqualificazione del quartiere CEP sono necessari e urgenti”, ha ribadito Esposito in Aula. Ma il consigliere ha voluto spingere oltre il discorso tecnico, richiamando l’importanza di celebrare il passato e di riconoscere il contributo di chi ha lasciato un’impronta indelebile nella storia urbana di Campobasso. “Oltre a ciò che si può e si deve fare per il futuro – ha affermato – è doveroso valorizzare i meriti dell’ingegnere Mandolesi”.
Da qui la proposta: assegnare all’ingegnere Enrico Mandolesi il Premio al Merito in occasione del prossimo San Giorgio, festa patronale della città. Un gesto simbolico ma dal forte valore civico, che secondo Esposito potrebbe “rafforzare il senso di appartenenza alla nostra comunità, riconoscendo alla città contenuti e valori meritevoli”.
Una proposta che riapre il dibattito sul CEP non solo come area da riqualificare, ma come capitolo fondamentale dell’identità moderna di Campobasso.