Isernia riscopre le sue “Cuareseme”: simboli antichi tornano nel cuore della città Un rito popolare che parla di identità e memoria
22 Febbraio 2026
(PressMoliLaz.) Isernia 22 Feb 23 A Isernia rivive una delle tradizioni più autentiche della cultura popolare molisana: quella delle Cuaresene. L’Associazione Isernia – Arte e Tradizioni ha riportato in città queste antiche figure simboliche legate al periodo quaresimale, realizzandole e allestendole in tre luoghi significativi del centro storico.
Le Cuareseme, preparate con grande cura artigianale dalle socie dell’associazione, sono ornate con elementi simbolici che richiamano il tempo del digiuno e della penitenza: quaranta oli, piume, agli, peperoncini e altri oggetti semplici ma carichi di significato. Sono simboli identitari, capaci di raccontare usi, comportamenti e credenze tramandati di generazione in generazione.
L’Associazione locale riporta così in città figure e simboli di grande valore culturale, che rappresentano un passato fatto di sacrificio e spiritualità. Le Quaresene vengono esposte nei punti più significativi della città come segno visibile del periodo quaresimale, un’usanza che con il tempo si era andata perdendo.
Con questa iniziativa, l’associazione ha scelto di recuperare e riproporre la tradizione, con l’obiettivo di valorizzare il territorio e far conoscere alle nuove generazioni il significato profondo di questi simboli. Le Cuareseme sono state collocate in luoghi simbolici e centrali, tra cui l’atrio di Palazzo Petrecca, nei pressi del Bar Centrale in zona Cattedrale e in Via XXIV Maggio. Scelte non casuali, che richiamano idealmente l’antica collocazione delle Cuareseme e restituiscono alla città un frammento della sua memoria storica.
L’iniziativa rappresenta quindi un importante momento di riscoperta delle radici culturali isernine, un ponte tra passato e presente che rafforza il senso di appartenenza alla comunità e mantiene viva una tradizione che rischiava di scomparire.
- Petrecca
- Novecento
- Bar Centrale





