Molise resiliente: da Campobasso un nuovo modello di innovazione territoriale
23 Febbraio 2026
(PressMoliLaz) 23 Feb 26 C’è una parola che negli ultimi anni torna spesso quando si parla di Molise: resilienza. Una regione spesso raccontata per sottrazione – meno abitanti, meno servizi, meno occasioni – che oggi riscrive la propria traiettoria puntando su ciò che ha sempre avuto: capitale umano, qualità della vita e una relazione autentica con il territorio. Tra borghi che lottano contro lo spopolamento e giovani costretti a partire per trovare opportunità, qualcosa sta cambiando.
Il cambiamento passa anche da Campobasso, dove l’innovazione ha deciso di rallentare il passo senza perdere velocità. Non è un paradosso, ma una visione: crescere in fretta senza rinunciare alla lentezza che custodisce valore. È da qui che prende forma una nuova idea di sviluppo, capace di tenere insieme tecnologia, comunità e territorio.
«Siamo nati dall’esperienza di Dimensione, un operatore di telecomunicazioni che oggi è una realtà nazionale ma che ha mosso i primi passi come piccolo provider locale», racconta Roberto Padulo, Ceo di Dimensione e fondatore di Samnium Innovation Hub. «Con antenne FWA cercavamo di colmare il digital divide, portando la connessione ovunque: dal contadino all’azienda agricola, dagli studenti agli amministratori d’impresa. È stato lì che ci siamo accorti di una cosa fondamentale: in Molise esistevano tante professionalità che non comunicavano tra loro».
Da questa consapevolezza nasce l’idea di uno spazio che non fosse solo una nuova sede aziendale, ma un luogo aperto, pensato per favorire incontri e contaminazioni. Samnium Innovation Hub prende vita nel febbraio 2025 come evoluzione naturale di quel percorso: coworking per studenti e giovani professionisti, uffici per startup innovative, sale riunioni condivise, una grande area eventi, un lounge bar e un ristorante. Tutto è progettato per facilitare le relazioni e trasformare le competenze individuali in progetti collettivi. Non a caso il simbolo, ispirato al DNA, «rappresenta l’evoluzione continua, sia storica che tecnologica – sottolinea Padulo – Dal popolo dei Sanniti, custodi di una storia millenaria, all’uomo del futuro, connesso e immerso nella tecnologia. Il DNA sottolinea un ciclo eterno di crescita e cambiamento, simboleggiando l’incessante evoluzione che caratterizza il Samnium Innovation Hub».
«L’obiettivo non era semplicemente offrire scrivanie o servizi – spiega Padulo – ma creare un ecosistema. Quando un’idea viene arricchita da competenze diverse, diventa più solida. Qui le persone si incontrano, si conoscono, imparano a lavorare insieme. E il territorio ne beneficia».
HUB
Cuore simbolico dell’hub è la Sala Safinim, un ambiente con 200 posti a sedere che richiama già nel nome il legame con il Sannio e con la storia di queste terre. «Siamo molto legati al territorio – sottolinea Padulo – volevamo dare un segnale chiaro: l’innovazione non cancella l’identità, la rafforza». Uno spazio che viene messo a disposizione anche di soggetti esterni, e che l’hub utilizza soprattutto per corsi ad alto contenuto tecnologico. Come quello dello scorso dicembre, dedicato alla computazione quantistica, che ha portato in Molise scienziati del Fermilab di Chicago per raccontare lo stato dell’arte del quantum computing a livello globale. L’Hub, tuttavia, non è solo un semplice acceleratore e incubatore di nuove idee. Samnium, infatti, offre a startup, istituzioni, professionisti e imprese non solo spazi innovativi e ultraconnessi, ma servizi di consulenza con team di comunicazione, esperti di legal tech e cybersecurity, sviluppatori software e web app, ricercatori in grado di offrire analisi di mercato in tempo reale. Inoltre, il servizio Education si occupa del rapporto tra l’Innovation hub e scuole superiori. Crea corsi di formazione, hackathon, dedicati alle scuole superiori per metterli in contatto con imprese e stakeholder. Questa sezione è curata da alcune figure del mondo della scuola che sviluppano tutti i progetti dedicati all’orientamento e alla didattica innovativa.
Accanto agli eventi, l’hub ospita realtà che lavorano sull’analisi dei dati digitali e sull’intelligenza artificiale. È il caso di Instant Analytics, centro studi dell’Università del Molise che monitora in tempo reale fenomeni socioeconomici e comunicazione istituzionale della PA, servizi pubblici. «Riusciamo, ad esempio, a rilevare i ritardi dei treni città per città, minuto per minuto», spiega Padulo. «Ma andiamo oltre: queste analisi sono utili ai policy maker, agli investitori, alle amministrazioni che devono programmare la spesa sanitaria o valutare l’impatto di determinate politiche». Un lavoro che si intreccia con il mondo accademico: in collaborazione con l’Università del Molise, il Samnium ospita frequentemente seminari e convegni dedicati a stakeholder, imprese e professionsiti tenuti proprio dai professori dell’ateneo molisano. Un ponte concreto tra ricerca, impresa e territorio.
Lo sguardo, però, va oltre le mura dell’hub. Dimensione, la società da cui tutto è partito, è stata l’autrice di “Molise a 10 Giga”. Il progetto, che sta portando la connessione a 10 giga in tutti i borghi della regione (oggi la più connessa d’Italia), si sposa con l’obiettivo futuro del Samnium Innovation Hub di realizzare altri piccoli hub come quello di Campobasso. Essendo ultraconnessi anche i piccoli borghi, i centri del Molise potranno disporre di spazi che, oltre a connettere professionisti, aziende e mondo accademico, consegneranno ambienti in cui fare networking, attrattivi anche per i nomadi digitali provenienti da tutta Europa.


