L’Istituto Neuromed ospita una mostra d’arte dal titolo ‘Oltre la diagnosi’

26 Febbraio 2026 0 Di

 

 

(PressMoliLaz) Pozzilli (IS), 26 Feb 26 Avere una diagnosi di Malattia rara non significa sacrificare la propria vita alla disabilità. È questo il senso di una mostra d’arte dal titolo ‘Oltre la diagnosi’ che dal tre al cinque marzo, da martedì a giovedì prossimi, sarà visitabile nell’l’I.R.C.C.S. Neuromed. L’Istituto di Pozzilli ospiterà, nella hall centrale dell’ospedale, le opere di una giovane paziente del Centro Malattie rare.

Un gesto di grande generosità da parte dell’artista che nasce dalla sua storia personale, con l’obiettivo di informare e sensibilizzare sulle Malattie rare.

La storia è comune a tante altre: alle spalle molte visite, tentativi, esami, viaggi, accompagnati da apprensione e sofferenza. Poi l’arrivo in Neuromed dove, fortunatamente, la diagnosi è arrivata. Si tratta di Malattia rara, per la quale cioè non c’è una cura definitiva. Da qui il rapporto continuo con la struttura e con i suoi specialisti. Con le Malattie rare non si scherza e il percorso è costante, durerà tutta la vita, perché bisognerà imparare a convivere con la malattia e a gestire il quotidiano.

Ed è proprio in questo contesto che nasce la volontà di mostrarsi, di esporre non sé stessa ma la sua anima, quello che la malattia non può limitare.

Convivere con una Malattia rara non significa sempre e solo disabilità. Questo il messaggio che la mostra vuole promuovere: si può convivere con la propria condizione, senza rinunciare alla vita, alle passioni, alle proprie attività. Un messaggio che parte lì dove tutto è iniziato, per l’artista come per tanti altri. Il modo migliore per superare la paura è dunque la condivisione, la conoscenza, la parola. Il fine della mostra, infatti, non è solo quello di sensibilizzare ma anche di informare su queste patologie definite ‘orfane’, perché senza cura, al fine di annullare la paura e il pregiudizio legati alla carenza di conoscenza.

“Il nostro compito non è solo quello di curare la malattia – commenta Gabriele Trombetta, Direttore generale I.R.C.C.S. Neuromed – ma di prenderci cura della persona. Questo significa ottemperare alle esigenze, oltre che biologiche, psicologiche, sociali e familiari. Fragilità che, nel caso di una Malattia rara ad esempio, esistono e possono pesare quotidianamente. I pazienti, insieme alle loro famiglie, non devono sentirsi soli e l’iniziativa in oggetto rientra in questa attività più ampia che cerchiamo di portare avanti insieme ai nostri specialisti. Ringrazio, dunque, l’artista perché tramite il suo contributo abbiamo l’opportunità di veicolare questo messaggio e condividere l’obiettivo”.

 

Una iniziativa a ridosso della Giornata delle Malattie Rare (28 febbraio 2026) che si pone l’obiettivo di promuovere iniziative sempre più dedicate alla persona, sulle sue necessità a tutto tondo, andando oltre la sola patologia per abbracciare i bisogni sociali, relazionali e di inclusione.