“Guerra dell’acqua? No, cooperazione. Ma le regole devono essere chiare.”

27 Febbraio 2026 0 Di

 

 

(PressMoliLaz) 27 Feb 26 Mercuri e Terriaca (Confcooperative): “Il tubone sia un modello di cooperazione equa tra territori. Infrastruttura utile, ma senza impoverire il Molise e con adeguate compensazioni”

Si è tenuto nei giorni scorsi un incontro tra i Presidenti regionali di Confcooperative Puglia e Confcooperative Molise, Giorgio Mercuri e Riccardo Terriaca, per approfondire il tema dell’interconnessione idrica tra Molise e Puglia, il cosiddetto “tubone”.

Entrambe le organizzazioni rappresentano imprese cooperative, in particolare del comparto agroalimentare, che operano nei territori interessati dall’opera e che considerano la risorsa idrica un fattore strategico per lo sviluppo economico e sociale.

«L’acqua è stata, è e lo sarà sempre di più un bene prezioso e insostituibile per lo sviluppo equilibrato dell’agroalimentare di qualità – ha dichiarato Giorgio Mercuri, Presidente di Confcooperative Puglia e Vicepresidente nazionale di Confcooperative –. L’accordo tra Molise e Puglia può rappresentare un esempio virtuoso di cooperazione solidale tra territori confinanti. Nelle aree di confine i territori devono unirsi, non separarsi. È però evidente che il rapporto debba caratterizzarsi per equilibrio e scambio mutualistico: gli accordi devono essere bilanciati nel rapporto tra dare e avere».

 

Sul piano molisano, Riccardo Terriaca ha sottolineato come l’infrastruttura possa inserirsi in una visione più ampia di efficientamento del sistema idrico regionale: «Il Molise ha bisogno di rivedere e rafforzare la gestione dell’acqua, a partire da uno snellimento ed efficientamento delle procedure, passando per un piano organicodi ristrutturazione della rete idrica e per l’ampliamento delle superfici irrigue servite. In questa ottica, l’opera può essere utile se inserita in una strategia integrata e moderna di governo della risorsa».

I Presidenti hanno evidenziato due elementi ritenuti essenziali affinché l’accordo sia equo e sostenibile:

Non impoverire le esigenze del Molise, garantendo in via prioritaria il fabbisogno idrico regionale, dopo una valutazione puntuale e trasparente del reale surplus disponibile.

Riconoscere che il Molise è titolare di una risorsa strategica, la cui eventuale cessione deve essere accompagnata da compensazioni adeguate, personalizzate e strutturali, tali da rendere l’intesa giusta ed equilibrata per entrambe le comunità.

«La cooperazione – hanno concluso Mercuri e Terriaca – si fonda sui principi di equità, responsabilità e mutualità. Per questo vigileremo, ciascuno per il proprio territorio, affinché l’opera venga realizzata nel rispetto di tali principi, trasformando un’infrastruttura tecnica in un vero progetto di sviluppo condiviso tra regioni confinanti».