Serie B, Frosinone–Pescara 2-2: rimonta folle allo Stirpe, tra episodi contestati, nervi tesi e un finale da brividi (foto)
5 Marzo 2026di Vito Garofalo
(PressMoliLaz.) Frosinone, 04 Mar. 26 Il Frosinone evita la sconfitta allo Stirpe grazie a una rimonta negli ultimi minuti contro un Pescara che aveva gestito a lungo il doppio vantaggio. La gara, caratterizzata da una lunga sospensione e da diversi episodi contestati, si chiude sul 2-2.
Primo tempo
Il Pescara passa in vantaggio al 2’ con Di Nardo, abile a girare in rete un pallone proveniente dalla sinistra. Subito dopo, la partita viene interrotta per diversi minuti a causa dell’esplosione di un potente mortaretto proveniente dal settore ospiti, episodio che impone la sospensione del gioco per motivi di sicurezza.
Alla mezz’ora arriva il raddoppio abruzzese, ancora con Di Nardo. L’azione nasce in un contesto particolare: il Frosinone si era fermato perché Simone Romagnoli era rimasto a terra per un infortunio, mentre il Pescara ha proseguito l’azione fino alla conclusione. La scelta dell’arbitro di non interrompere il gioco genera proteste immediate da parte dei padroni di casa. Il primo tempo si chiude sullo 0-2.
Secondo tempo
Il Frosinone prova a rientrare in partita alzando il ritmo, ma il Pescara ha l’occasione più importante: al 63’ Meazzi non concretizza il possibile 0-3.
La svolta arriva all’82’: Altare, già ammonito, commette fallo e viene espulso. Sul proseguimento dell’azione l’arbitro assegna un calcio di rigore ai padroni di casa. Calò trasforma all’85’, riaprendo la gara.
Finale
Nel recupero il Frosinone sfrutta la superiorità numerica e aumenta la pressione. Al 94’ Raimondo firma il gol del definitivo 2-2 sugli sviluppi di un’azione insistita in area. Il Pescara protesta per l’entità del recupero concesso e per alcuni episodi precedenti.
Le dichiarazioni post-gara
Massimiliano Alvini (Frosinone)
• «La squadra ha reagito con determinazione dopo un avvio complicato.»
• «Il rigore è corretto. L’espulsione ha inciso, ma la squadra ha creduto nella rimonta.»
• «Dobbiamo migliorare l’approccio, ma il punto è meritato per quanto prodotto nel finale.»
Emiliano Gorgone (Pescara)
• «È un pareggio che pesa molto. La partita era in controllo fino all’espulsione.»
• «La decisione su Altare è stata severa. Abbiamo avuto l’occasione per chiuderla e non l’abbiamo sfruttata.»
• «Il recupero è stato eccessivo, ma dobbiamo trasformare la delusione in energia positiva.»
TABELLINO
FROSINONE: Palmisani, Oyono, Calvani, Cittadini, Marchizza; Cichella, Calò; Ghedjemis, Kvernadze; Koutsoupias, Zilli. A disp.: Lolic, Pisseri, Jacopo Gelli, Francesco Gelli, Corrado, Jeremy Oyono, Raimondo, Grosso, Masciangelo (ex), Fini, Fiori, Vergani (ex), Kone. All. Alvini
Allenatore: Massimiliano Alvini
PESCARA: Saio, Faraoni, Capellini, Bettella, Cagnano; Valzania, Brugman, Acampora; Berardi, Meazzi, Di Nardo. A disp.: Brondbo, Profeta, Letizia, Gravillon, Corbo, Altare, Brandes, Olzer, Insigne, Russo. All. Gorgone
Reti: 2’ e 32’ pt Di Nardo, 37’ st Calò, 49’ st Raimondo
Allenatore: Giorgio Gorgone
ARBITRO: Davide DI MARCO (Ciampino).
ASSISTENTI: Stefano GALIMBERTI (Seregno) e Carlo RINALDI (Bassano del Grappa).
QUARTO UOMO: Claudio Giuseppe ALLEGRETTA (Molfetta).
VAR: Lorenzo MAGGIONI (Lecco). AVAR: Alberto SANTORO (Messina)
- ph C. Di Pilla
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