Autovelox e ricorsi vinti, ma i punti patente spariscono lo stesso: bufera sul Comune di Pettoranello Riceviamo e pubblichiamo dal presidente AntonioTurdò del Comitato PROTRIGNINA Abruzzo e Molise.

9 Marzo 2026 0 Di

di Vito Garofalo

(PressMoliLaz.) Isernia,09 Mar. 26     Il Comune di Pettoranello del Molise è chiamato a chiarire una vicenda che sta sollevando forte indignazione tra cittadini e automobilisti. La protagonista del caso è P.B., residente a Isernia e associata al Comitato, che nonostante abbia vinto un ricorso gerarchico si è vista comunque decurtare i punti dalla patente.

Alla signora P.B. era stato notificato il verbale n. 3654/2024 emesso dalla Polizia Municipale di Pettoranello del Molise per una presunta violazione dell’articolo 142 comma 8 del Codice della Strada. L’infrazione sarebbe stata rilevata sulla Strada Statale 17 in direzione Bojano, al km 181+850, con una sanzione di 193,50 euro e la decurtazione di tre punti dalla patente.

Contro il verbale è stato presentato ricorso gerarchico sostenuto dal presidente del Comitato PROTRIGNINA Abruzzo e Molise, Turdò. Il ricorso è stato accolto con la formula del silenzio-assenso, che di fatto riconosce le ragioni dell’automobilista e annulla il provvedimento.

Nonostante ciò, secondo quanto denunciato dal Comitato, il Comune avrebbe comunque comunicato alla Motorizzazione centrale la decurtazione dei punti dalla patente della cittadina.

Per questo motivo è stata inviata una PEC formale al Comune con una richiesta precisa: entro cinque giorni lavorativi l’amministrazione deve rettificare la comunicazione inviata alla Motorizzazione e segnalare l’errore, oltre a inviare una lettera di scuse ufficiale sia al Comitato sia alla diretta interessata.

In caso contrario, il presidente Turdò annuncia che accompagnerà personalmente l’automobilista presso la Procura della Repubblica per presentare una denuncia penale. Secondo quanto sostenuto, la comunicazione di dati errati sul conducente da parte di un pubblico ufficiale, seguita dal rifiuto di rettifica nonostante un ricorso vinto, potrebbe configurare ipotesi di reato come il falso ideologico in atto pubblico o l’abuso d’ufficio.

Nota redazionale
Fa inoltre riflettere il fatto che la Prefettura di Isernia, pur essendo a conoscenza delle numerose contestazioni relative agli autovelox installati lungo la Strada Statale 17, ( ma anche di tant’ altri) non sia ancora intervenuta per sospenderne l’utilizzo in via cautelativa.

In altre realtà italiane la linea adottata è stata ben diversa. È il caso della Prefettura di Napoli, dove il prefetto Michele Di Bari,  ha disposto lo spegnimento di diversi autovelox in assenza dei necessari requisiti di omologazione, proprio per evitare contenziosi e possibili illegittimità: https://www.virgilio.it/motori/notizie/autovelox-spenti-napoli-prefetto-omologazione/319066/

La situazione appare ancora più singolare se si considera che, secondo quanto riferito da automobilisti e associazioni, molti ricorsi contro le sanzioni elevate su quel tratto vengono regolarmente accolti, sia dalla stessa Prefettura sia dai giudici di pace. Nonostante ciò, il Comune di Pettoranello del Molise continuerebbe imperterrito a effettuare controlli con autovelox mobile lungo il tratto della Strada Statale 17 nella salita di Castelpetroso per i veicoli provenienti da Isernia.

Secondo diverse segnalazioni, la pattuglia della polizia locale stazionerebbe (quasi tutti i giorni) per ore con l’auto di servizio parcheggiata sul posto, con a bordo l’apparecchio contestato e l’agente seduto all’interno del veicolo, dedicato esclusivamente al controllo della velocità.

Una situazione che continua a generare verbali, ricorsi e polemiche. E a questo punto non è da escludere che qualche cittadino, o una delle numerose Associazioni impegnate contro gli autovelox ritenuti irregolari, possa valutare iniziative legali anche nei confronti della Prefettura per chiarire definitivamente la legittimità di questi strumenti e il motivo della loro mancata dismissione.