Questura di Isernia allo stremo: organici ridotti, uffici in affanno e un appello urgente al Ministero dell’Interno Riceviamo e pubblichiamo dal Segretario Provinciale SAP di Isernia, Sonia Iacovone.
10 Marzo 2026di Vito Garofalo
(PressMoliLaz.) Isernia, 10 Mar. 26 La denuncia è chiara, diretta e non più rinviabile: la Questura di Isernia versa in una condizione di sotto-organico strutturale che sta mettendo in crisi l’intero sistema di sicurezza provinciale. A lanciare l’allarme è Sonia Iacovone, Segretario del Sindacato Autonomo di Polizia di Isernia, che descrive una situazione ormai insostenibile per gli uffici operativi e amministrativi, costretti a lavorare con personale ridotto e carichi di lavoro sempre più pesanti.
Una crisi che investe ogni settore della Questura
La carenza di personale non riguarda più singoli reparti, ma l’intera struttura. Le conseguenze sono evidenti:
• servizi organizzativi difficili da garantire
• attività investigative rallentate
• uffici amministrativi in forte sofferenza
• controllo del territorio reso complicato da turni ormai al limite
A rendere il quadro ancora più grave è un dato che Iacovone definisce inaccettabile: nelle ultime assegnazioni ministeriali non è arrivato neppure un giovane agente, né un funzionario. Una scelta che ha aggravato una situazione già compromessa dai numerosi pensionamenti degli ultimi anni.
Età media in aumento e turni sempre più pesanti
L’assenza di nuove immissioni ha fatto innalzare l’età media del personale, mentre gli organici continuano a ridursi. Molti uffici lavorano con numeri minimi, costringendo gli operatori a sostenere carichi di lavoro sempre più gravosi e turnazioni che mettono a rischio la tenuta fisica e mentale del personale.
Le criticità maggiori emergono nei servizi operativi, quelli che garantiscono la presenza della Polizia sul territorio e la gestione delle emergenze. Qui la carenza di personale non è più un problema organizzativo: è un fattore che incide direttamente sulla sicurezza dei cittadini.
La sicurezza non può dipendere solo dal sacrificio dei poliziotti
Nonostante tutto, gli agenti della Questura di Isernia continuano a garantire il servizio con professionalità, senso dello Stato e spirito di sacrificio. Ma il SAP avverte: non si può continuare a far gravare la sicurezza pubblica esclusivamente sulla dedizione degli operatori.
Iacovone denuncia una politica di assegnazioni che penalizza sistematicamente le realtà più piccole, relegandole a territori di serie B. E Isernia, oggi, rischia di essere trattata proprio così.
L’appello forte e diretto al Dipartimento della Pubblica Sicurezza e al Ministero dell’Interno di Roma
Il SAP di Isernia rivolge un invito che è ormai un ultimatum istituzionale. Iacovone chiede un intervento immediato e concreto da parte del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e del Ministero dell’Interno, affinché si ponga fine a una situazione che sta minando la presenza dello Stato sul territorio.
Le richieste sono precise:
• rafforzare gli organici della Questura di Isernia
• assegnare giovani agenti e funzionari, indispensabili per il ricambio generazionale
• programmare le future assegnazioni tenendo conto delle reali esigenze operative del territorio
• ripristinare una presenza dello Stato adeguata a garantire sicurezza ed efficienza
Secondo il sindacato, continuare a ignorare queste criticità significa indebolire progressivamente la presenza dello Stato e mettere a rischio l’efficacia dei servizi di sicurezza.
Una battaglia che il SAP promette di portare avanti
Il comunicato si chiude con un impegno preciso: il SAP continuerà a denunciare con determinazione questa situazione, perché la provincia di Isernia non può essere considerata un territorio marginale e perché i poliziotti non possono essere lasciati soli a sostenere il peso di carenze strutturali che durano da troppo tempo.


