Il comune di Pescara rimborsa alle famiglie le rette degli asili nido e i costi per la mensa delle scuole dell’infanzia

13 Marzo 2026 0 Di

 

 

(PressMoliLaz) Pescara 13 Mar 26 Dal Comune di Pescara arriva un rimborso alle famiglie per le rette degli asili nido e per i costi del servizio mensa delle scuole per l’infanzia per le annualità 2024 e 2025. Con questa finalità è stato pubblicato oggi dal Settore Politiche per il cittadino un avviso pubblico per raccogliere le istanze delle famiglie con Isee fino a 40mila euro che intendono chiedere il rimborso. Stamani l’annuncio in conferenza stampa del sindaco Carlo Masci, dell’assessore alla Pubblica istruzione Valeria Toppetti e della dirigente del settore Politiche per il cittadino Roberta Pellegrino.
“L’avviso”, ha detto Masci, “è finalizzato a sostenere le famiglie nei costi dei servizi educativi e a favorire l’accesso ai servizi per la prima infanzia contrastando la povertà educativa e l’esclusione sociale e garantendo pari opportunità ai bambini. Aumentano le possibilità per coloro che hanno bisogno di ottenere dei rimborsi e così diminuisce la quota a carico dei cittadini. Dimostriamo ancora una volta che il Comune di Pescara non si fa trovare impreparato rispetto a queste tematiche: cerchiamo di dare una risposta a tutti perché se da una parte aumentano i costi per le famiglie, nello stesso tempo aumentano i rimborsi garantendo una risposta efficace ai meno abbienti”.
Le risorse sono quelle statali e regionali (PR FSE PLUS Abruzzo 2021-2027), per un importo complessivo assegnato a Pescara (Ambito distrettuale 15), pari a 256.907 € (129.840,80 € per l’annualità 2024 e 127.066,20 € per l’annualità 2025). “I beneficiari”, ha spiegato l’assessore Toppetti, “sono le famiglie con figli iscritti alle strutture educative pubbliche 0–6 anni del Comune di Pescara nell’anno educativo 2023/2024 e nell’anno educativo 2024/2025 con ISEE ordinario o minorenni fino a 40.000 € con DSU correttamente attestata e regolari nei pagamenti delle rette. Oltre alle rette degli asili sarà rimborsata anche la quota parte della retta eccedente il contributo già riconosciuto dall’Inps attraverso il Bonus nido nazionale. La parte restante delle somme a disposizione del Comune sarà destinata al rimborso dei costi sostenuti per il servizio mensa per le scuole dell’infanzia.

E’ una previsione molto significativa perché promuove il sistema educativo integrato 0-6 nonché le politiche educative dell’inclusione e delle pari opportunità. In questo caso le pari opportunità vengono intese in senso lato, poiché se il servizio pubblico è più accessibile alle famiglie per i primissimi mesi ed anni di vita dei bambini, anche le mamme – che nei primissimi mesi sono in prima linea nell’educazione dei piccoli – potranno essere sollevate e dare un contributo alla società in termini di scelta lavorativa”, ha concluso l’assessore.