Frosinone, studio sull’alberata di viale Roma affidato al Politecnico di Milano
14 Marzo 2026(PressMoliLaz) Frosinone, 14 Mar 26 Il Comune di Frosinone avvia uno studio tecnico-scientifico avanzato sull’Alberata storica di viale Roma, uno dei luoghi più riconoscibili e identitari della città. L’iniziativa, realizzata su indirizzo del Sindaco Riccardo Mastrangeli e del vicesindaco Antonio Scaccia e approvata dalla giunta comunale, riguarda circa 200 alberi – in gran parte platani – distribuiti in due filari lungo oltre un chilometro, che costituiscono un patrimonio storico, paesaggistico e ambientale di grande valore.
L’analisi sarà affidata a un team multidisciplinare di esperti, composto dal professor Andrea Galli del Politecnico di Milano (geotecnica), dal professor Riccardo Castellanza dell’Università Milano-Bicocca (geotecnica e rigenerazione urbana), dall’agronomo Andrea Santacroce (diagnostica strumentale e biomeccanica degli alberi) e dall’agronomo Giuseppe Sarracino (funzionario del settore ambiente comunale), con l’obiettivo di approfondire scientificamente la stabilità degli alberi e individuare le strategie più efficaci per la loro tutela e gestione.
Alla presentazione in aula consiliare erano inoltre presenti l’assessore alla digitalizzazione, Maria Teresa Spaziani Testa, e il dirigente del settore ambiente, arch. Giuseppe Viscogliosi.
Negli ultimi anni alcune verifiche tecniche hanno evidenziato possibili criticità nella stabilità di alcuni esemplari. L’innovativo studio che sarà condotto a Frosinone consentirà di affrontare il tema con un approccio che integra competenze agronomiche, ingegneristiche e geotecniche, considerando l’albero non solo dal punto di vista botanico, ma anche come una struttura complessa, soggetta a sollecitazioni meccaniche e alle condizioni del terreno in cui cresce.
L’attività sarà articolata in tre fasi principali.
La prima riguarderà la caratterizzazione degli alberi, con rilievi e valutazioni tecniche sullo stato vegetativo, sulla struttura e sulle condizioni dell’apparato radicale.
La seconda sarà dedicata a misure e monitoraggi strumentali, finalizzati a valutare la risposta biomeccanica degli alberi e la loro stabilità in relazione alle condizioni ambientali e del suolo.
L’ultima consisterà in analisi avanzate e nell’interpretazione dei dati, che consentiranno di stimare con maggiore precisione il rischio di cedimento e di individuare le eventuali misure di mitigazione o di intervento più adeguate.
Le attività saranno inizialmente concentrate su un campione rappresentativo di alberi, così da calibrare le metodologie di analisi e definire un modello scientifico di valutazione che potrà poi essere esteso all’intera Alberata.


