Benzina e diesel in salita: rischio nuovi rincari per le famiglie
15 Marzo 2026(PressMoliLaz) 15 Mar 26 Il Codacons torna a intervenire sul caro-carburanti alla luce delle tensioni internazionali che stanno interessando i mercati energetici e che si stanno riflettendo anche sui prezzi alla pompa.
Secondo l’associazione dei consumatori, i rincari registrati negli ultimi giorni sui carburanti rischiano di produrre effetti diretti sulle tasche delle famiglie e sui costi sostenuti dalle imprese, con possibili ripercussioni sull’intera filiera dei trasporti e della distribuzione.
“Il gasolio rappresenta il carburante principale della logistica e del trasporto merci – afferma Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons – e ogni aumento del diesel tende inevitabilmente a trasferirsi sui costi di trasporto e, di conseguenza, sui prezzi finali dei prodotti. Quando aumenta il gasolio aumenta tutto: trasporti, distribuzione e prezzi sugli scaffali. Il rischio concreto è che il caro-carburanti si trasformi in un nuovo fattore di pressione sull’inflazione e sul costo della vita”
Il fenomeno riguarda l’intero territorio nazionale e rischia di produrre effetti rilevanti anche a livello locale, soprattutto sul fronte dei costi di trasporto e della distribuzione delle merci.
Per il Codacons è quindi fondamentale evitare che le tensioni internazionali diventino il pretesto per possibili fenomeni speculativi lungo la filiera dei carburanti.
“È indispensabile – prosegue Tanasi- garantire la massima trasparenza nella formazione dei prezzi alla pompa e rafforzare i controlli affinché gli aumenti siano realmente giustificati dall’andamento delle quotazioni internazionali del petrolio e dei prodotti raffinati”.
L’associazione chiede inoltre al Governo di valutare strumenti immediati per contenere l’impatto dei rincari sui consumatori.
“In presenza di aumenti così rapidi dei carburanti è necessario intervenire anche sul piano fiscale, ad esempio attraverso l’attivazione del meccanismo delle accise mobili o utilizzando l’eventuale extra-gettito IVA generato dall’aumento dei carburanti per ridurre la pressione fiscale alla pompa”.- conclude Tanasi.


