Lazio–Milan 1-0: l’Olimpico si accende, Isaksen firma la notte biancoceleste

16 Marzo 2026 0 Di

(PressMoliLaz.) -V.G. –  Roma 15 Mar. 26   La Lazio ritrova il sorriso e lo fa nel modo più rumoroso possibile: battendo il Milan all’Olimpico, davanti a un pubblico che non ha mai smesso di spingere, soffrire e credere. Finisce 1-0, decide un lampo di Gustav Isaksen, il più brillante in una serata che restituisce ai biancocelesti fiducia, compattezza e un’identità che sembrava smarrita nelle ultime settimane. Per il Milan, invece, è una frenata pesante: la squadra di Allegri costruisce poco, reagisce tardi e torna a casa con più interrogativi che certezze.

Una Lazio feroce: ritmo, intensità e due legni in avvio
La partita prende una direzione chiara fin dai primi minuti. La Lazio entra in campo con un’aggressività che sorprende il Milan, costretto subito a rincorrere. Taylor è il primo a scaldare l’Olimpico: destro secco dal limite, Maignan battuto ma la traversa dice no. Passano pochi minuti e Isaksen, indemoniato sulla destra, centra un altro legno con un sinistro improvviso.
Il Milan prova a respirare con qualche uscita palla al piede, ma la pressione biancoceleste è costante. Vecino e Guendouzi dominano il centrocampo, Zaccagni tiene in apprensione la fascia sinistra rossonera, mentre Maldini si muove tra le linee con intelligenza.

Il gol che decide la gara: Isaksen brucia tutti
Al 26’ arriva il momento che spacca la partita. Lancio lungo, Isaksen parte in velocità, anticipa il difensore con un controllo di testa e, senza pensarci due volte, incrocia un destro chirurgico che si infila alle spalle di Maignan. L’Olimpico esplode, Sarri esulta con rabbia, il Milan accusa il colpo.
I rossoneri provano a reagire, ma la difesa laziale è impeccabile: Gila giganteggia, Patric non sbaglia un intervento, Provstgaard tiene botta sulle avanzate di Leao. Motta, chiamato in causa poche volte, trasmette sicurezza.

Ripresa di sofferenza e maturità: la Lazio tiene, il Milan non sfonda
Nella ripresa Allegri cambia assetto, inserisce forze fresche e prova a dare più profondità alla manovra. Pulisic è il più attivo, ma trova sempre un muro davanti. Leao, imbrigliato e nervoso, non riesce mai a incidere. Giroud lotta, ma non trova palloni puliti.
La Lazio abbassa il baricentro, ma non perde lucidità. Le ripartenze restano pericolose, soprattutto con Isaksen e Zaccagni, mentre Vecino continua a fare da diga davanti alla difesa. L’unico vero brivido per i biancocelesti arriva nel finale, quando un cross teso di Theo attraversa l’area senza trovare deviazioni.
Gli ultimi minuti sono una battaglia di nervi: falli, proteste, tensione. Ma la Lazio non trema. Quando Guida fischia la fine, l’Olimpico esplode in un boato liberatorio. Tre punti pesanti, meritati, che possono cambiare il corso della stagione.

Le dichiarazioni post‑gara  dei due allenatori
Maurizio Sarri (Lazio)
Sarri si è presentato in conferenza con un tono soddisfatto ma misurato. Ha sottolineato che la squadra aveva dato segnali incoraggianti già negli ultimi allenamenti e che la prestazione contro il Milan ha confermato quella crescita. Ha parlato molto dell’atmosfera dell’Olimpico, definendola un fattore determinante: secondo lui, con uno stadio così pieno e così coinvolto, la Lazio avrebbe raccolto molti più punti durante la stagione.
Sul piano tattico ha spiegato che la squadra ha saputo alternare momenti di pressione alta a fasi più prudenti, sfruttando bene le ripartenze. Ha risposto anche alle osservazioni di Allegri sul “contropiede”, dicendo che la Lazio ha caratteristiche che le permettono di interpretare più modi di giocare, e che ciò che conta è la capacità di leggere le situazioni.
Ha chiuso ribadendo che la vittoria è importante, ma non deve illudere: serve continuità.

Massimiliano Allegri (Milan)
Allegri è apparso piuttosto critico verso la sua squadra, soprattutto per l’approccio al match. Ha evidenziato come nel primo tempo il Milan abbia perso troppi palloni in zone delicate, permettendo alla Lazio di ripartire con facilità. Ha riconosciuto che nella ripresa la squadra ha provato a rimettere in piedi la partita, ma senza la lucidità necessaria per creare vere occasioni.
Ha insistito molto sul concetto dei “dettagli”: secondo lui, partite così si decidono su episodi e precisione, e il Milan non è stato all’altezza in nessuno dei due aspetti. Non ha voluto puntare il dito contro singoli giocatori, assumendosi la responsabilità generale della prestazione.
Ha concluso dicendo che la sconfitta pesa, ma che il campionato è ancora lungo e serve reagire subito.

TABELLINO:

LAZIO-MILAN 1-0

LAZIO : Motta; Marusic  , Provstgaard  , Gila  , Nuno Tavares ; Taylor  (90′ Belahyane sv), Patric , Dele-Bashiru ; Isaksen  (69′ Dia  ), Maldini   (68′ Pedro  ), Zaccagni, (83′ Cancellieri). All. Sarri.

MILAN  : Maignan; Tomori, (57′ Athekame), De Winter, Pavlovic; Saelemaekers (84′ Ricci), Fofana (67′ Nkunku ), Modric, Jashari,  Estupinan (57′ Bartesaghi); Pulisic, Leao  (68′ Fullkrug). All. Allegri.

RETE: 26′ Isaksen

Ammoniti: 56′ Estupinan, 71′ Motta, 82′ Nuno Tavares, 93′ Pedro, 94′ Patric

Arbitro: Marco Guida della sezione di Torre Annunziata.

Assistenti: Giorgio Peretti e Giuseppe Perrotti.

Quarto uomo: Giovanni Ayroldi.

Var: Daniele Chiffi.