Comune Campobasso, la maggioranza non c’è più ma la giunta resta: il centrodestra tace, la città osserva e la politica si inceppa

18 Marzo 2026 0 Di

di Vito Garofalo

(PressMoliLaz.) Campobasso, 18 Marzo 26    La recente sentenza del Consiglio di Stato, che ha confermato la permanenza in carica del Consiglio comunale, ha ancor di più amplificato la crisi politica di Campobasso.
La decisione, infatti, ha consolidato un quadro già anomalo, in cui la giunta guidata dalla sindaca Marialuisa Forte continua a governare pur non disponendo da tempo di una maggioranza numerica.
A Campobasso si trascina una situazione che molti cittadini definiscono inspiegabile: Un’anomalia resa possibile da voti trasversali, defezioni civiche e soprattutto da un centrodestra che, a livello regionale e nazionale, non sembra voler intervenire, lasciando che la vicenda si consumi senza una linea politica chiara.

Il sostegno “a intermittenza” che arriva dal centrodestra
Secondo quanto emerso nel dibattito pubblico, alcuni consiglieri del centrodestra, in particolare di Forza Italia e della Lega, hanno più volte votato atti fondamentali come bilanci e delibere strategiche, consentendo alla giunta Forte di proseguire l’attività amministrativa.
Una dinamica che ha suscitato critiche interne e che è stata richiamata anche oggi dal coordinatore regionale della Lega Molise, il parlamentare europeo Aldo Patriciello, che ha evidenziato come egoismo e scelte individuali stiano alterando l’equilibrio politico cittadino.

Il caso Cantiere Civico: dal sostegno al ballottaggio alla rottura politica
Un capitolo significativo riguarda il gruppo Cantiere Civico, guidato dal consigliere Pino Ruta.
Al ballottaggio, il gruppo aveva scelto di sostenere la candidatura di Marialuisa Forte, contribuendo in modo determinante alla sua elezione.
Successivamente, però, Ruta ha preso le distanze dall’amministrazione per motivazioni politiche, dichiarandosi molto disponibile, come riportato dai media, a sostenere una mozione di sfiducia e persino a depositare le dimissioni davanti a un notaio, in un percorso condiviso con il candidato sindaco del centrodestra Aldo De Benedittis e con esponenti di Fratelli d’Italia.
Non tutti, però, hanno seguito questa linea: qualche componente del gruppo ha scelto di restare nell’orbita della sindaca Forte e oggi siede in giunta, contribuendo a un quadro politico frammentato e contraddittorio.

Il precedente elettorale: un primo turno chiaro, un ballottaggio ribaltato
Il contesto attuale si innesta su un risultato elettorale che aveva già generato discussioni.
Al primo turno, la coalizione di centrodestra aveva ottenuto una netta maggioranza di voti, superiore a quella del centrosinistra.
Al ballottaggio, però, una parte dell’elettorato scelse di sostenere la candidata Forte, determinando l’esito finale.
Oggi, alla luce delle dinamiche consiliari, quel ribaltamento torna al centro del dibattito cittadino.

Il nodo politico: il silenzio dei vertici del centrodestra
La critica più ricorrente riguarda l’atteggiamento dei livelli regionali e nazionali del centrodestra.
Nonostante la situazione di evidente instabilità politica a Campobasso, non si registrano interventi incisivi né richiami formali ai consiglieri di minoranza, in particolare a quelli di Forza Italia e della Lega, che con i loro voti hanno contribuito a mantenere in vita l’amministrazione Forte.
Un immobilismo che molti osservatori considerano sorprendente, soprattutto perché la mancanza di una linea unitaria rischia di avere ripercussioni significative sulle future tornate elettorali, dove coerenza e compattezza rappresentano elementi decisivi per la credibilità di una coalizione.

 Un’amministrazione che procede, una coalizione che non reagisce
Il risultato è un quadro in cui:
la maggioranza numerica non esiste più,
• l’opposizione appare divisa e non coordinata,
• alcune forze civiche hanno cambiato posizione,
e i vertici del centrodestra non sembrano intervenire per ristabilire una linea politica chiara.
In questo scenario, la giunta Forte continua a operare grazie a votazioni trasversali, mentre la coalizione di centrodestra resta ferma, lasciando irrisolto un nodo politico che incide sulla vita amministrativa della città.