Casa popolare, evitata la decadenza e famiglia con minore disabile riammessa in 24 ore.

23 Marzo 2026 0 Di
(PressMoliLaz) Roma, 23 Mar 26 – In merito alle notizie diffuse nelle ultime ore sulla vicenda dell’alloggio di edilizia residenziale pubblica di via Don Tonino Bello – secondo cui Roma Capitale avrebbe messo fuori casa una famiglia con una minore disabile – si ritiene doveroso fornire una ricostruzione puntuale e documentata dei fatti.
La procedura nasce da una segnalazione del Municipio VI del 23 luglio 2025: il nucleo assegnatario – titolare dal 2012 – risulta “assente da tempo”.
Partono le verifiche. Negli atti non ci sono né documentazione sanitaria né richieste di autorizzazione all’allontanamento per cure.
I sopralluoghi della Polizia Locale, ripetuti più volte, confermano: l’alloggio è vuoto. L’Amministrazione applica la legge e avvia il recupero.
La documentazione sulla minore arriva alla Direzione ERP del Comune solo il 18 marzo 2026, a operazione già avvenuta, pur essendo da tempo nella disponibilità del Municipio VI e mai trasmessa al Dipartimento. Dagli atti solo pochi giorni fa emerge inoltre che la minore, dal 2023, è seguita stabilmente a Osimo, dove frequenta la scuola e dove la famiglia risiede dal 2023 al 2025.
La Direzione ERP di Roma Capitale non viene messa a conoscenza della situazione se non pochi giorni fa, nello stesso giorno del recupero dell’alloggio.
Il 18 marzo, infatti, l’appartamento è vuoto. Nessun componente del nucleo è presente. Acquisito il quadro completo dalla Signora Meloni per mezzo del suo legale, la Direzione ERP interviene immediatamente: in meno di 24 ore dispone la reimmissione della famiglia nell’alloggio, nonostante la norma preveda in questi casi la decadenza.
«Appena siamo venuti a conoscenza della situazione reale — solo pochi giorni fa — abbiamo agito nel giro di poche ore, consentendo il rientro della famiglia anche oltre quanto previsto dalla legge. La tutela della minore e la serenità del nucleo familiare sono state la nostra priorità assoluta», dichiara l’Assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative di Roma Capitale, Tobia Zevi.