Commissari e infrastrutture, OICE: sì al Ponte ma senza deroghe su compensi e tutele
25 Marzo 2026
(PressMoliLaz) 25 Mar 26 Nel corso dell’audizione in Senato sul decreto dedicato ai commissari straordinari e alle concessioni, l’OICE – che rappresenta le società italiane di ingegneria e architettura – ha espresso una posizione chiara: da un lato apprezza alcune decisioni del Governo, dall’altro chiede regole precise per assicurare qualità, correttezza e sostenibilità nel settore.
Il presidente Giorgio Lupoi ha riconosciuto come positivo il recepimento delle indicazioni della Corte dei Conti, in particolare sul progetto del Ponte sullo Stretto, sottolineando però la necessità di una riflessione più ampia sull’uso sempre più frequente dei commissari straordinari. Secondo OICE, rafforzare i processi ordinari, a partire da una migliore programmazione e progettazione, permetterebbe di prevenire molte delle criticità che oggi rendono necessario il ricorso a poteri speciali.
Pur riconoscendo l’utilità delle deroghe in contesti complessi, l’associazione ha ribadito con forza che queste non devono intaccare i principi fondamentali del nuovo Codice dei contratti pubblici. Tra i punti ritenuti imprescindibili figurano il rispetto dell’equo compenso, l’equilibrio contrattuale, il divieto di affidamento al massimo ribasso e la tutela dell’accesso al mercato per le piccole e medie imprese. Elementi che, secondo OICE, dovrebbero essere esplicitamente rafforzati nel testo attraverso specifici emendamenti.
Un altro aspetto centrale riguarda il supporto operativo ai commissari. OICE ha evidenziato come i poteri straordinari debbano essere accompagnati da strutture di project management adeguate, in linea con quanto già previsto dal Codice. Esperienze positive del passato dimostrano l’efficacia di questo approccio, soprattutto quando si integrano competenze tecniche qualificate. In questa prospettiva, l’associazione ha espresso apprezzamento per il coinvolgimento di realtà come RFI e ANAS, dotate di strutture tecniche consolidate.
Particolare attenzione è stata inoltre dedicata al tema della verifica dei progetti: secondo OICE, sarebbe opportuno ampliare la possibilità per i commissari di affidare tali attività anche a soggetti esterni, superando gli attuali limiti normativi.
Sul Ponte sullo Stretto, infine, l’associazione ha espresso un chiaro sostegno, definendolo un’opera strategica sia sotto il profilo infrastrutturale sia per la conformità alle norme vigenti. Tuttavia, OICE chiede che il progetto sia realmente inclusivo: anche nella fase di direzione dei lavori, l’ingegneria italiana deve essere coinvolta in modo significativo, attraverso una suddivisione in lotti che favorisca la partecipazione diffusa delle competenze nazionali.
Un sì dunque al rafforzamento degli strumenti straordinari, ma con regole chiare e senza sacrificare i principi fondamentali del settore.


