Shock a Isernia: gli operai scavano per i cavi e trovano uno scheletro umano In contrada Ravasecca ritrovato una tomba antica
25 Marzo 2026
(PressMoliLaz.) Isernia, 25 marzo 26 Un ritrovamento fortuito durante i lavori per una nuova utenza elettrica ha portato alla luce uno scheletro. Gli esperti ipotizzano una sepoltura di epoca romana. Quello che doveva essere un normale intervento tecnico per l’allacciamento di una nuova utenza si è trasformato, nella mattinata di martedì 24 marzo, in un caso di interesse storico e archeologico. In contrada Ravasecca, alla periferia di Isernia, gli operai dell’Enel impegnati in alcuni scavi hanno rinvenuto i resti di uno scheletro umano.
L’allarme è scattato immediatamente, ma le prime analisi hanno subito escluso l’ipotesi di un fatto di cronaca recente. Non si tratterebbe, infatti, di un caso per la magistratura ordinaria, bensì di una testimonianza del passato: i resti sembrano risalire a un’epoca molto antica e, secondo le prime valutazioni, potrebbero appartenere a una sepoltura di età romanica.
Come previsto dai protocolli in caso di rinvenimenti fortuiti, l’azienda ha immediatamente sospeso i lavori nel cantiere. L’intera area è stata messa in sicurezza per permettere gli accertamenti tecnici e preservare l’integrità del sito.
La parola passa ora agli esperti. Per la giornata di domani è già stato fissato il sopralluogo di un archeologo della Soprintendenza. Lo specialista avrà il compito di esaminare i resti per stabilirne l’esatta datazione storica e fornire le direttive necessarie per la tutela dell’area. Un ritrovamento che aggiunge un ulteriore tassello al già ricchissimo mosaico storico del territorio pentro.


