Finmolise, Fanelli: “Serve accelerare sul credito alle imprese. Troppe ombre sulla governance e sui compensi”
26 Marzo 2026
(PressMoliLaz.) Campobasso,26 Marzo 26 La consigliera regionale del PD Micaela Fanelli torna a puntare i riflettori su Finmolise, in un momento che definisce cruciale per il sostegno al credito delle imprese molisane. Alla vigilia dell’Assemblea dei soci, convocata per il 27 marzo e chiamata a confermare la nuova governance, Fanelli richiama l’urgenza di “uscire dal tunnel organizzativo” e di rilanciare rapidamente le misure finanziarie a favore delle aziende, oggi messe a dura prova dall’aumento dei costi.
Il caso Antonacci e i compensi fuori asse
Fanelli ripercorre innanzitutto la vicenda della nomina di Leo Antonacci a Presidente di Finmolise, definita “piena di fossi e buche” a causa delle altre cariche da lui ricoperte, tra cui quella di sindaco di Guglionesi e di rappresentante nell’Unione dei Comuni. Una situazione che ha portato le opposizioni del Basso Molise a sollevare dubbi di incompatibilità, ora al vaglio dell’ANAC.
La consigliera riferisce di aver sostenuto tale iniziativa, promuovendo un accesso agli atti, e ricorda che nel frattempo i compensi di Antonacci sono stati sospesi. A lui era stato attribuito un compenso da 40 mila euro, cifra che – secondo Fanelli – aveva generato uno squilibrio nella ripartizione delle indennità del CdA e reso impossibile la nomina dell’amministratore delegato, poiché la normativa nazionale sulla spending review impone un tetto massimo complessivo di 80 mila euro.
La nomina dell’avvocata Palombo e gli errori da correggere
La Giunta regionale ha ora nominato l’avvocata Sandra Palombo come amministratrice delegata, tramite la delibera n. 80/2026. Fanelli le rivolge un augurio di buon lavoro, ma segnala diverse criticità formali e sostanziali nella delibera stessa.
Secondo la consigliera:
• l’Assemblea dei soci dovrà necessariamente rivedere il tema dei compensi, poiché alla Palombo potranno essere riconosciuti al massimo 25 mila euro, a meno che Antonacci non rinunci formalmente alla propria attribuzione;
• le cifre riportate nella delibera sembrano superare il tetto massimo consentito e vanno quindi ricondotte entro i limiti di legge;
• nella stessa delibera si fa riferimento alla figura dell’“Amministratore Unico”, che però non esiste più da circa dieci anni, essendo Finmolise oggi strutturata con un Consiglio di Amministrazione.
Fanelli richiama il quadro normativo nazionale: in assenza del decreto attuativo previsto, resta valido il limite secondo cui i compensi non possono superare l’80% di quelli del 2013, con un tetto complessivo di 80 mila euro per Finmolise. Per questo, sostiene, la delibera 80/2026 dovrà essere corretta in sede assembleare.
Il nodo delle funzioni svolte da Antonacci
Resta aperta, secondo Fanelli, una questione decisiva: capire se Antonacci, nel periodo in cui ha ricoperto la presidenza, abbia esercitato o meno funzioni sostanziali da amministratore. Un punto che potrebbe cambiare radicalmente la valutazione complessiva e che, afferma, richiede un chiarimento definitivo da parte dell’ANAC.
“Ora basta ritardi: si acceleri sulle misure per il credito”
Al di là delle questioni di governance, Fanelli richiama con forza l’attenzione sul vero obiettivo: sostenere le imprese in una fase di grande difficoltà.
Le aziende molisane, sottolinea, stanno affrontando un’impennata dei costi e Finmolise può giocare un ruolo decisivo, sia con le misure ordinarie sia con quelle aggiuntive che la Regione sta programmando per potenziarne l’operatività.
La consigliera conclude con un appello diretto alla Giunta regionale:
serve “fare subito e bene”, accelerando la nuova programmazione e le procedure necessarie a rafforzare la finanziaria regionale. Le politiche per il credito, ribadisce, sono oggi più importanti delle dispute su vertici e compensi.


