Frosinone–Palermo 1-1: allo Stirpe un pari che incendia la corsa alla Serie A

11 Aprile 2026 0 Di

di Vito Garofalo

(PressMoliLaz.) Frosinone, 10 Aprile 26  ll big match del 10 aprile 2026 allo stadio Benito Stirpe finisce 1-1, un risultato che non sposta gli equilibri ma accende ulteriormente la volata promozione. Frosinone e Palermo si dividono la posta al termine di una gara intensa, vibrante, giocata con ritmi da categoria superiore. A quattro giornate dalla fine, la lotta per i due posti che valgono la Serie A coinvolge ora apertamente anche Venezia e Monza, in un finale che si preannuncia feroce.

La partita: Palermo sprecone, Frosinone cinico, finale incandescente
Primo tempo: rosanero più brillanti
Il Palermo parte forte, pressa alto e costruisce subito due occasioni nitide: Ceccaroni sfiora il gol di testa, poi Ranocchia impegna Palmisani con un destro potente. Il Frosinone prova a rispondere con le accelerazioni di Ghedjemis e Kvernadze, ma è la squadra di Inzaghi a rendersi più pericolosa.
L’episodio chiave arriva al 42’: Pohjanpalo sfrutta un’indecisione della difesa giallazzurra e calcia a botta sicura, ma il palo interno respinge una palla che sembrava già dentro. È il segnale che il Palermo avrebbe potuto indirizzare la gara.
Ripresa: due fiammate, un gol per parte
Il secondo tempo resta equilibrato, con tanti duelli e continui ribaltamenti di fronte. Al 74’ il match si sblocca: Calò si incarica di una punizione dai 25-30 metri e disegna una parabola perfetta che si infila all’incrocio. Lo Stirpe esplode: 1-0 Frosinone.
Il Palermo però non crolla. Inzaghi inserisce forze fresche e aumenta la pressione. All’89’ arriva il meritato pareggio: su una palla rimessa in area, Pohjanpalo fa da torre e Ranocchia colpisce di prima intenzione, trovando l’angolino. È l’1-1 che gela il pubblico di casa.
Nel recupero entrambe provano a vincerla: Bracaglia sfiora il gol, Gomis salva i rosanero.

Le dichiarazioni dei due allenatori

Alvini: “Risultato giusto, ma resta tanta rabbia”

Massimiliano Alvini non nasconde il rammarico per il gol subito allo scadere, ma riconosce il valore dell’avversario.

«Il pareggio è giusto. Il Palermo ha fatto qualcosa in più, ma noi ci siamo stati e abbiamo fatto una partita di grande identità. Prendere gol al 90’ lascia rabbia, è inevitabile.»

Il tecnico sottolinea la differenza di esperienza tra le due squadre:

«Loro sono costruiti per salire, noi oggi concedevamo 64 anni di età complessiva. Eppure abbiamo tenuto il campo con personalità.»

E chiude con un messaggio alla città:

«Portare 15mila persone allo Stirpe è uno spot per Frosinone. Questa squadra merita questo pubblico.»

Inzaghi: “Mai così orgoglioso. Dovevamo chiuderla prima”

Filippo Inzaghi esce dallo Stirpe con la sensazione di aver lasciato due punti pesanti, ma con la certezza di avere una squadra matura.

«Sono orgoglioso come mai quest’anno. Abbiamo giocato la nostra miglior partita della stagione. Qui non è facile per nessuno. Dovevamo fare gol prima. Abbiamo creato tanto, soprattutto nel primo tempo. Il palo di Pohjanpalo grida vendetta.» Il tecnico rosanero insiste sulle occasioni mancate: E rilancia la corsa promozione: «La Serie A è ancora lì. Il percorso è tracciato e nessuno ha voglia di mollare. Ce la giocheremo fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata.»

Classifica e scenari: una volata a quattro
Il pareggio lascia tutto invariato:
Frosinone ancora secondo,
• Palermo a -4,
Venezia e Monza pronte ad approfittare di ogni passo falso.
Con quattro giornate ancora da giocare, il margine d’errore è azzerato. Ogni punto pesa come oro, ogni dettaglio può decidere una stagione.

TABELLINI

Frosinone – Palermo 1-1

Frosinone – Palmisani, Oyono A., Monterisi, Cittadini, Bracaglia, Caló (Dal 90′ Kone), Cichella (Dal 67′ Gelli F.), Koutsoupias, Ghedjemis (Dall’81’ Fini), Raimondo (Dal 67′ Zilli), Kvernadze. A disposizione: Lolic, Pisseri, Calvani, Gelli J., Oyono J., Zilli, Fini, Fiori, Vergani, Kone, Barcella. Allenatore: Alvini

Palermo – Gomis, Ceccaroni (dal 76′ Vasic), Pierozzi (dal 63′ Gyasi), Bani, Augello, Segre, Ranocchia, Palumbo (Dall’83 Giovane), Rui Modesto (dal 47′ Peda), Le Douaron, Pohjanpalo. A disposizione: Joronen, Di Bartolo, Gomes, Bereszynski, Blin, Veroli, Magnani.  Allenatore: Inzaghi

Arbitro: Simone Sozza della sezione di Seregno

Assistenti: Marco Belsanti della sezione di Bari e Simone Biffi della sezione di Treviglio

Quarto uomo: Davide Di Marco della sezione di Ciampino

Var: Matteo Gariglio della sezione di Pinerolo

Avar: Marco Monaldi della sezione di Macerata

Ammoniti: 16′ Palombo, 39′ Ranocchia, 43′ Bracaglia, 73′ Ghedjemis, 75′ Barcella, 82′ Zilli, 91′ Peda

Marcatori: 75′ Calò, 89′ Ranocchia