Presidio del 14 aprile a Campobasso, confronto acceso tra Movimento 4 Settembre e sindaca Forte
14 Aprile 2026
(PressMoliLaz) Campobasso, 14 Apr 26 Il Movimento 4 Settembre ha indirizzato una lettera aperta alla sindaca esprimendo “profonda preoccupazione” per le misure di sicurezza predisposte dalla Questura in occasione del presidio del 14 aprile.
Nel documento si parla di una decisione “grave e allarmante”, denunciando la chiusura delle strade del centro e quella che viene definita una vera e propria “militarizzazione” dell’area. Secondo il Movimento, si tratterebbe di un provvedimento “sproporzionato e immotivato”, con un chiaro intento intimidatorio, capace di colpire non solo i partecipanti alla manifestazione ma l’intera cittadinanza.
Gli attivisti sottolineano inoltre come i precedenti presidi davanti al Tribunale si siano svolti senza alcun problema di ordine pubblico, elemento che rafforzerebbe, a loro avviso, l’assenza di reali motivazioni alla base delle misure adottate.
Da qui l’accusa: le scelte della Questura rischierebbero di alimentare un clima di paura, criminalizzare il dissenso e isolare chi esprime solidarietà alla Palestina e ad Ahmad Salem.
Il Movimento chiede quindi alla sindaca una presa di posizione pubblica netta contro quella che definisce una “gestione securitaria” e invita l’amministrazione a difendere apertamente i diritti democratici e le libertà costituzionali.
Nel passaggio più politico, la lettera rivendica l’identità della città: “Campobasso non è una città da blindare”, ma una comunità “democratica, solidale, antifascista”, fondata su partecipazione, confronto e rispetto dei diritti. Il silenzio delle istituzioni, concludono, rischierebbe di essere interpretato come assenso.
Alla lettera ha risposto rapidamente la sindaca Marialuisa Forte, che ha voluto chiarire la posizione dell’amministrazione comunale.
Nel suo intervento, la prima cittadina ha ribadito che il tema è “all’attenzione dell’amministrazione”, sottolineando come negli anni esponenti della stessa abbiano partecipato alle manifestazioni promosse dal Movimento, a dimostrazione della sensibilità verso le istanze sollevate.
Forte ha spiegato che la questione è stata affrontata anche in Giunta, dove si è discusso sia del percorso politico costruito nel tempo sia delle motivazioni fornite dagli organi competenti in materia di sicurezza.
Secondo quanto riferito, la chiusura del traffico nel centro cittadino non avrebbe finalità repressive, ma sarebbe stata indicata come misura funzionale a garantire lo svolgimento del presidio in condizioni di sicurezza e accessibilità. In particolare, servirebbe a “consentire la libertà dei cittadini di manifestare” e a rendere la partecipazione “davvero fruibile a tutti”.
La sindaca ha poi voluto ribadire un punto politico: l’amministrazione è “contraria all’idea di una città blindata”, ma allo stesso tempo impegnata a costruire quotidianamente una città aperta, in cui la partecipazione democratica possa esprimersi “con pienezza e massima libertà”.


