La Madonna Incoronata e i fitoculti molisani: la conferenza di Mauro Gioielli a Frosolone

17 Aprile 2026 0 Di

di Vito Garofalo

 (PressMoliLaz.)  Frosolone, 17 aprile 26      Il 24 aprile, nell’ex Municipio, un viaggio nella religiosità della transumanza e nelle “Vergini Arboree” del Molise
Il prossimo 24 aprile, alle ore 18.15, l’ex sede del Municipio di Frosolone ospiterà un appuntamento culturale di grande rilievo per la storia religiosa e antropologica del territorio. Il demologo Mauro Gioielli, tra i massimi studiosi delle tradizioni molisane, terrà una conferenza dedicata alla Madonna Incoronata, figura centrale nei culti legati alla transumanza e considerata la più importante tra le cosiddette Vergini Arboree.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Frosolone e dalla Pro Loco, che hanno scelto di valorizzare un tema profondamente radicato nella memoria collettiva delle comunità tratturali.
L’apparizione del 1001 e la nascita di un culto “arboreo”
«Nell’anno 1001 – ricorda Gioielli – la Santa Vergine Incoronata apparve miracolosamente, a un pastore e a un nobile, tra i rami di un albero in un bosco nei pressi di Foggia. Era l’ultimo sabato d’aprile, giorno che è tuttora la ricorrenza annuale in suo onore».
Un episodio fondativo che, secondo il demologo, ha determinato la natura stessa del culto: una Madonna che si manifesta nell’albero, simbolo di vita, radicamento e protezione.
Nei secoli, la devozione per l’Incoronata si è diffusa rapidamente lungo le vie della transumanza, penetrando in gran parte del Molise e trasformandosi in un riferimento identitario per pastori, contadini e comunità rurali. «Questa Regina Mariana – aggiunge Gioielli – è divenuta la più rilevante tra le Vergini Arboree, un modello che ha influenzato altri culti locali».
Le altre Madonne Arboree del Molise
Durante l’incontro, Gioielli offrirà una lettura antropologica dei principali fitoculti molisani, illustrando le caratteristiche delle altre Madonne che, come l’Incoronata, sono legate a manifestazioni sacre tra rami, tronchi e boschi. Un patrimonio simbolico che unisce religiosità popolare, antichi riti agresti e memoria pastorale.
Un evento che unisce storia, fede e identità territoriale
La conferenza si preannuncia come un’occasione preziosa per riscoprire un tratto distintivo della spiritualità molisana, dove natura e sacro si intrecciano in forme uniche. Un viaggio tra mito, tradizione e antropologia che restituisce profondità a un culto ancora oggi vivo e partecipato.