Campobasso, che impresa: i Lupi stendono l’Ascoli 2° in classifica e chiudono in bellezza (foto) I molisani pronti per i Play Off- Al Molinari finisce 1-0. Gala decide al 64', l'Arezzo vince sulla Torres e sale in B

27 Aprile 2026 0 Di

di Vito Garofalo

(PressMoliLaz.) Campobasso 26 Aprile 26   Poteva essere una domenica di ordinaria amministrazione. Il Campobasso era già certo del quarto posto, i playoff già in tasca, niente di concreto da guadagnare o perdere. Invece i Lupi hanno scelto di fare gli straordinari, regalando al Molinari — 5.867 spettatori, calore da stadio vero — una delle migliori prestazioni della stagione. Non una partita di fine campionato tirata a campare, ma una prova di carattere e identità: un segnale preciso a tutte le squadre che da mercoledì 6 maggio si troveranno di fronte in post-season. Vittima illustre: l’Ascoli, seconda forza del girone, arrivata in terra molisana con la promozione diretta ancora alla portata e con 855 tifosi al seguito che avevano esaurito i biglietti in pochi minuti. Chapeau anche a loro.

Primo tempo: l’Ascoli spinge, Forte salva tutto

Il copione del primo tempo lo scrive l’Ascoli. I bianconeri di Tomei sanno che devono vincere e lo fanno capire subito, aggredendo alto e cercando la porta con insistenza. Al 16′ D’Uffizi pennella un cross perfetto per Corradini, ma Forte compie il primo miracolo di giornata opponendosi anche al tap-in ravvicinato del centrocampista.  Il Campobasso soffre ma non si sfalda: Zauri ha costruito una squadra che sa stare in campo anche nei momenti difficili, e si vede. Con il passare dei minuti i rossoblù prendono le misure e nella seconda parte del tempo si affacciano in avanti con le folate di Lombari e i tagli di Di Livio.  momento più pericoloso arriva al 37′: un diagonale di Olivieri viene deviato provvidenzialmente da Nicoletti sulla linea. Si va al riposo sullo 0-0, con l’Ascoli che ha fatto di più ma il Campobasso tutt’altro che in balia degli eventi — anzi, una squadra che cresce con il passare dei minuti, esattamente come sa fare nelle grandi occasioni.

Ripresa:  Gala fa esplodere il Molinari

Nella ripresa l’Ascoli alza i giri del motore. Gori impegna severamente Forte con un sinistro improvviso, poi è Rizzo Pinna a testare i riflessi del portiere rossoblù. I marchigiani ci credono, spingono, reclamano. Al 55′ arriva l’episodio che infiamma la gara: Guiebre cade in area dopo un intervento di Gala. Tomei chiama la card FVS, l’arbitro Castellone rivede l’azione al monitor ma decide di far proseguire tra le vibranti proteste bianconere. Una decisione che fa discutere, ma che il calcio, spietato, trasforma immediatamente in sentenza. Perché mentre l’Ascoli si riversa in avanti con i cambi cercando il gol a tutti i costi, il Campobasso colpisce con la precisione di chi sa aspettare il momento giusto. Al 64′ Lombari scappa sulla fascia destra e serve a Gala un pallone perfetto: il fantasista rossoblù ha tutta la visuale della porta e insacca l’1-0 facendo esplodere il Molinari. Un gol da manuale del contropiede, bello e chirurgico. Nella mezz’ora finale l’Ascoli si getta in avanti con tutto quello che ha, ma i rossoblù di Zauri reggono l’urto con ordine e determinazione, e Forte quando serve c’è sempre. Al triplice fischio è festa molisana.

Nel frattempo da Arezzo arriva la notizia che chiude definitivamente i conti: i toscani battono la Torres e salgono direttamente in Serie B. Il Campobasso chiude la regular season al quarto posto con 59 punti e attende il proprio avversario nel secondo turno dei playoff, in programma il 6 maggio.  L’Ascoli secondo, con 77 punti e un cammino straordinario alle spalle, dovrà invece guadagnarsi la cadetteria dalla porta dei playoff.

Occhio ai prossimi  playoff: i Lupi sanno con chi avranno a che fare

La vittoria di oggi non è solo un bel modo per chiudere la stagione regolare. È un messaggio. Il Campobasso entra nella post-season da quarta forza del girone, saltando il primo turno grazie al piazzamento, ma sa benissimo che da mercoledì 6 maggio il campionato ricomincia da zero e che il livello della concorrenza è altissimo. Sopra ci sono l’Ascoli — una macchina da guerra che ha inanellato dieci vittorie consecutive e che anche oggi, pur perdendo, ha dimostrato qualità superiori alla media — e squadre strutturate e ambiziose come Perugia, Torres e Arezzo, quest’ultima già promossa ma con un organico che avrebbe fatto paura a chiunque. I Lupi lo sanno, e lo sa bene Zauri, che nella sua carriera di calciatore e allenatore ha visto abbastanza playoff da non farsi illusioni sulla difficoltà del percorso. Ma lo sa anche la tifoseria, che non si nasconde dietro al romanticismo e guarda alla post-season con gli occhi di chi ci vuole arrivare preparato, non solo entusiasta. La prestazione odierna — compatta, cinica, capace di annullare una delle squadre più forti del girone — è la migliore risposta possibile a chi potrebbe sottovalutare questi Lupi molisani.

TABELLINO

CAMPOBASSO: Forte; Benassai, Mondonico, Celesia; Morelli, Serra, D’Angelo, Gala, Di Livio; Di Nardo, Lombari. (A disp.: Abbate, Piga, Pacciardi, Scorza, Pellitteri, Spingola). All. Prosperi.

ASCOLI: Vitale; Alagna, Piermarini, Curado, Maurizi; Rizzo Pinna, Corradini, Silipo; Achik, Gori, Caccavallo. (A disp.: Tantalocchi, Falzerano, Varone, D’Uffizi, Lisi). All. Tomei.

Arbitro: Domenico Castellone (Sez. Napoli).

Marcatori: 64’ Gala (C).

Ammoniti: Di Livio (C), Alagna (A)

 Spettatori: 5.867

Le voci post gara dal Molinari

Il presidente Matt Rizzetta è quello che fatica di più a nascondere l’emozione: “Una giornata commovente. Tre anni fa non esistevamo, oggi siamo tra le prime cinquanta squadre professionistiche del paese. Possiamo sognare ad occhi aperti. Sul Picchio, grande sportività: “L’Ascoli è stata la favorita per la promozione e lo sarà anche ai playoff.”  Parole che suonano come rispetto sincero, ma anche come consapevolezza: il Campobasso sa chi troverà davanti, e non si tira indietro.

Mr. Zauri è sobrio come sempre, ma non nasconde l’ambizione: “Oggi contavano cuore e carattere. Abbiamo sofferto ma non abbiamo mai mollato. Nei primi turni sarà tutto da 50 e 50, poi entreranno in gioco le seconde e le terze che sono oggettivamente ben superiori. Ho un gruppo speciale, vogliamo dimostrare ancora tanto. Un allenatore che conosce i propri limiti — e i propri punti di forza.

Dall’altra parte il tecnico Mr. Tomei non cerca scuse: “Orgoglioso di questi ragazzi. Abbiamo fatto una grande partita ma abbiamo trovato un ottimo portiere. Complimenti all’Arezzo, non ci rammarichiamo di nulla.”

La parola più attesa è quella del presidente bianconero Bernardino Passeri, che prima di parlare scende sotto la curva a salutare gli 855 tifosi venuti fin qui dal Piceno. Un gesto che dice tutto sullo spirito di un ambiente che non molla. Poi ai microfoni, con quella franchezza che lo contraddistingue: “Se ripensiamo a soli sei mesi fa, questo è già un ottimo traguardo. L’Arezzo se lo è guadagnato, onore a loro.  Ma subito la testa va avanti: “Noi ce la giochiamo con tutte le forze. E con un sorriso amaro sull’attesa dei playoff: “Per fortuna ci sono ancora diversi giorni — già io al cuore ho cambiato un po’ di pezzi.

Il Picchio è deluso ma non domo. I rossoblù quarti aspettano i playoff, l’Ascoli ci proverà dalla seconda piazza. E il Molise, stasera, può godersi una vittoria che vale molto più di tre punti.