Micaela Fanelli (PD): “Dopo la sentenza surroghe, chi si assume la responsabilità di votare un bilancio così?

27 Aprile 2026 0 Di

 

(PressMoliLaz.) Campobasso, 27 aprile 26   Riceviamo e pubblichiamo l’intervento della consigliera regionale del PD, Micaela Fanelli, che pone tre questioni centrali rimaste fuori dalla sessione di bilancio in corso: emergenza alluvione, disavanzo sanitario e accantonamenti legati alle condanne sulle surroghe. Tre nodi che, secondo la consigliera, rendono il bilancio “pieno di dubbi e criticità”.
Fanelli ricorda che gli atti di bilancio sono stati avviati prima dell’alluvione e non aggiornati. Sottolinea inoltre i ritardi sul progetto della frana di Petacciato, attribuendo responsabilità politiche ai governi regionali succedutisi dopo gli stanziamenti iniziali del centrosinistra. Critica anche la scelta recente di definanziare circa 10 milioni di euro destinati alla gestione sostenibile delle risorse idriche, scelta motivata dall’assessore Iorio con i “tempi lunghi” degli interventi: per Fanelli, una rinuncia alla prevenzione.
Sul disavanzo sanitario, la consigliera parla di una “filiera del centrodestra” e di conti che non tornano: extra‑budget dei privati, coperture mancanti per gli anni 2025 e 2026, 90 milioni previsti ma incerti, responsabilità dei Commissari e dei vertici sanitari. Nell’audizione di venerdì, con la sola dirigente del bilancio presente, non è stato chiarito l’ammontare delle note di credito dei privati, che potrebbero raggiungere 121 milioni di euro. “Senza questo dato – afferma – traballa l’intero bilancio”.
Sulle surroghe, Fanelli richiama la recente sentenza che ha confermato l’illegittimità della norma approvata nella precedente legislatura. Ricorda di aver presentato pregiudiziali, bloccato i lavori, sollecitato il Governo a intervenire e votato contro insieme a Facciolla e Iorio. Il verbale della seduta, con 143 suoi interventi su 197 pagine, documenta quella battaglia. “Il tempo è galantuomo – afferma – verso i consiglieri danneggiati, le istituzioni e i principi di diritto”.
Fanelli chiede ora che, prima del voto sul bilancio, vengano chiariti tre punti:
• qual è il disavanzo sanitario reale e aggiornato;
• chi paga per gli errori sulle surroghe;
• cosa è successo e cosa succederà sull’emergenza alluvionale.
Infine, avverte che la “sentenza surroghe” ha introdotto un principio chiaro: il voto senza responsabilità non esiste più. Chi approverà il bilancio, sostiene, potrebbe assumersi non solo responsabilità politiche ma anche ulteriori responsabilità analoghe a quelle già emerse.
“Il centrodestra tolga dal tavolo i macigni che esso stesso ha creato – conclude – poi potrà chiedere fiducia. Noi non la daremo. E sarà interessante capire chi, dopo le sentenze, voterà comunque a occhi chiusi”.