Giornata Nazionale contro la Pedofilia e la Pedopornografia. Boom di abusi online

5 Maggio 2026 0 Di

(PressMoliLaz) 05 Mag 26 In occasione della Giornata Nazionale contro la Pedofilia e la Pedopornografia, l’Associazione Meter accende i riflettori su dati profondamente preoccupanti emersi dall’attività di monitoraggio e ascolto condotta nel corso del 2025. I numeri delineano un fenomeno in continua evoluzione, alimentato in modo crescente dalle tecnologie digitali e dall’uso distorto dell’intelligenza artificiale.

Nel 2025 l’Osservatorio Meter ha segnalato a livello internazionale ben 785.072 immagini e 1.733.043 video contenenti abusi reali su minori. A questi si aggiunge un dato particolarmente allarmante: 8.213 minori italiani vittime di deepnude, ovvero immagini manipolate digitalmente per denudare o alterare corpi di bambini e adolescenti senza alcun consenso.

L’intelligenza artificiale rappresenta oggi una delle criticità più gravi. Strumenti sempre più accessibili consentono infatti di trasformare contenuti apparentemente innocui in materiale abusante. Tra le piattaforme segnalate compare anche Grok, associato al 14% dei contenuti deepnude rilevati.

Nonostante l’origine artificiale di alcune immagini, le conseguenze restano drammaticamente reali: i minori coinvolti subiscono una violazione profonda della propria identità, dignità e sicurezza.

L’attività di monitoraggio ha individuato 505 domini nazionali coinvolti nella diffusione di materiale illecito e 1.532 link su domini generici, con una netta prevalenza del dominio “.com”.

Tra i territori maggiormente interessati emergono:

  • Nuova Zelanda
  • Territorio Britannico dell’Oceano Indiano
  • Montenegro
  • Russia
  • Stati Uniti

Anche l’Italia risulta coinvolta, con segnalazioni su domini “.it”.

Il calo apparente dei link (da 8.034 nel 2024 a 2.037 nel 2025) non indica una riduzione del fenomeno. Al contrario, i pedocriminali stanno adottando strategie sempre più sofisticate: utilizzo di link temporanei, sistemi criptati e archivi compressi contenenti migliaia di file illeciti, spesso accessibili solo tramite registrazione o pagamento. Un sistema strutturato che rende la diffusione più rapida e difficile da intercettare.

Accanto al monitoraggio online, il Centro Ascolto Meter ha seguito 110 casi nel 2025, offrendo supporto diretto a minori e famiglie.

La macroarea “Abuso” rappresenta il 32% dei casi, con una prevalenza di abusi sessuali attuali ma anche un aumento significativo di violenze emerse a distanza di anni. Un segnale chiaro della presenza di un sommerso ancora difficile da portare alla luce.

Nel decennio 2015–2025, i casi trattati sono stati 393, di cui 211 abusi sessuali accertati, confermando la necessità di interventi tempestivi, coordinati e continuativi.

Il presidente di Meter, Don Fortunato Di Noto, lancia un appello forte alle istituzioni e alla società civile:

«Questi numeri dovrebbero essere letti da tutti. Eppure c’è ancora chi si volta dall’altra parte. È fondamentale che ciascuno diventi promotore del benessere dei più piccoli, diffondendo consapevolezza, strumenti di prevenzione e un’informazione corretta.»

L’invito è chiaro: non restare indifferenti. La tutela dei minori richiede un impegno collettivo, capace di unire prevenzione, educazione digitale e intervento concreto a sostegno delle vittime.