Molise, durevoli a 354 milioni: Isernia guida il sud per spesa familiare

7 Maggio 2026 0 Di
(PressMoliLaz) 07 Mag 26 Nel 2025 la spesa delle famiglie molisane per i beni durevoli si è attestata a 354 milioni di euro, in calo del 3,2% rispetto all’anno precedente. L’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic giunto alla 32esima edizione ha certificato una flessione più accentuata sia rispetto al Mezzogiorno (-1,6%) sia alla media nazionale (-2,1%). Nonostante questo, la spesa media per famiglia resta superiore a quella della macroarea meridionale: 2.680 euro, 490 euro in più del Mezzogiorno, pur restando sotto la media italiana di 215 euro.
A trascinare verso il basso il bilancio regionale è soprattutto la mobilità. Le auto nuove si fermano a 46 milioni di euro e segnano un crollo del 19,2%, il peggiore tra tutte le regioni italiane. Le auto usate raggiungono 111 milioni di euro e calano del 2,9%, una flessione meno severa, ma comunque peggiore del quadro nazionale e del Mezzogiorno. Anche i motoveicoli arretrano: 11 milioni di euro di spesa e -7,7%, in controtendenza rispetto alla sostanziale tenuta del Sud. Più favorevole il profilo degli altri comparti: gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 38 milioni di euro e crescono del 5,3%, l’information technology vale 12 milioni di euro e sale del 4%, la telefonia tocca 34 milioni di euro con un +2,6%. L’elettronica di consumo, invece, si attesta a 11 milioni di euro e cala del 3,9%, mentre i mobili raggiungono 92 milioni di euro e mostrano un lieve progresso: + 0,4%.
“Il Molise offre un’immagine molto chiara di come i consumi di beni durevoli stiano cambiando – dichiara Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic – il forte arretramento dell’auto nuova segnala una crescente prudenza sugli acquisti più impegnativi, mentre continuano a trovare spazio le spese legate alla casa e alla tecnologia. La crescita di elettrodomestici, information technology e telefonia dice che la domanda non si spegne, ma si sposta verso beni percepiti come più utili e più sostenibili economicamente. In questo quadro, il dato di Isernia sulla spesa media per famiglia, la più alta del Mezzogiorno, conferma che anche in una regione piccola esistono segnali di resilienza e di qualità della domanda”.
CAMPOBASSO PERDE IL 3,4% DI SPESA IN BENI DUREVOLI, È 92° IN ITALIA. Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic, Campobasso resta il principale mercato molisano dei beni durevoli, con una spesa complessiva di 253 milioni di euro nel 2025, pari a oltre due terzi del totale regionale, ma chiude l’anno con una flessione del 3,4%, più pesante di quella registrata da Isernia. Nella graduatoria nazionale dei valori assoluti la provincia occupa il 92° posto. La spesa media per famiglia si attesta a 2.630 euro, in calo del 3,3%, e colloca Campobasso al 70° posto tra le 107 province italiane. Sul fronte della mobilità, le auto nuove valgono 34 milioni di euro e crollano del 18,3%, mentre le auto usate raggiungono 79 milioni di euro e calano del 3,6%. I motoveicoli si fermano a 8 milioni di euro con una contrazione del 9,4%, più severa della media regionale. Nei beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 27 milioni di euro e crescono del 5,4%, la migliore dinamica del paniere provinciale. L’elettronica di consumo vale 8 milioni di euro e arretra del 3,9%. I mobili totalizzano 65 milioni di euro e segnano un +0,4%, mentre l’information technology sale a 9 milioni di euro con un incremento del 4%. Positiva anche la telefonia, che raggiunge 24 milioni di euro e cresce del 2,7%.
A ISERNIA SPESA MEDIA FAMILIARE IN DUREVOLI PIU’ ALTA DEL SUD. Per l’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic, Isernia chiude il 2025 con una spesa complessiva di 101 milioni di euro in beni durevoli, ultimo valore assoluto nella graduatoria nazionale delle province, ma con una flessione del 2,8% meno consistente di Campobasso. Il tratto distintivo della provincia è la spesa media per famiglia: 2.814 euro, in calo del 2,6%, che valgono il 62° posto nazionale e il miglior posizionamento tra tutte le province del Mezzogiorno. Nel comparto della mobilità le auto nuove si fermano a 12 milioni di euro e registrano un crollo del 21,7%, ancora più marcato rispetto al capoluogo di regione. Le auto usate raggiungono 32 milioni di euro e calano dell’1,2%, con una tenuta migliore di Campobasso, mentre i motoveicoli valgono 3 milioni di euro e arretrano del 2,9%, mostrando un ridimensionamento più contenuto. Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici grandi e piccoli arrivano a 11 milioni di euro e crescono del 5,2%, dato in linea con il buon andamento regionale. L’elettronica di consumo si attesta a 3 milioni di euro e cala del 3,9%. I mobili valgono 27 milioni di euro e crescono dello 0,5%, leggermente meglio di Campobasso. Anche la componente tecnologica si muove in territorio positivo: l’information technology arriva a 4 milioni di euro con un +3,9%, mentre la telefonia tocca 10 milioni di euro e cresce del 2,4%.