Commissariato il Centro Anziani di Bojano: “Nessuna motivazione ufficiale, solo danni alla dignità delle persone”
9 Maggio 2026 0 Di
(PressMoliLaz) Bojano (CB), 09 Mag 26 Una vicenda che solleva interrogativi sulla trasparenza amministrativa e sulla gestione dei rapporti tra istituzioni e associazionismo locale. È quella denunciata da Franco Meloni, già presidente del Centro Polifunzionale per la Terza Età di Bojano, che attraverso una lunga lettera pubblica punta il dito contro il commissariamento del direttivo del Centro Anziani disposto dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Carmine Ruscetta, insieme all’assessore alle Politiche Sociali Carmen Romano.
Secondo quanto riferito nella nota, il provvedimento sarebbe stato adottato senza che al presidente in carica fossero mai comunicate motivazioni formali, documentate e circostanziate. Un aspetto che, secondo Meloni, renderebbe la decisione “grave e inaccettabile”, soprattutto considerando le conseguenze personali e pubbliche generate dal commissariamento.
“Un provvedimento così importante – si legge – dovrebbe poggiare su atti ufficiali, verificabili e notificati agli interessati. Nulla di tutto ciò è avvenuto”. Da qui la richiesta di chiarezza e trasparenza da parte dell’ex presidente, che sostiene di non aver mai ricevuto contestazioni ufficiali né rilievi amministrativi.
Nella lettera vengono inoltre respinte le indiscrezioni circolate negli ultimi mesi su presunti malumori interni al Centro Anziani. Secondo Meloni, le reali ragioni del conflitto sarebbero legate alla decisione del direttivo di non consentire a due socie di gestire autonomamente il denaro in dotazione al centro. Una scelta che il direttivo avrebbe assunto, si legge, per evitare “precedenti e modalità scorrette nella gestione del denaro pubblico”.
Decisione che, sempre secondo quanto riportato, sarebbe stata supportata da pareri di avvocati, commercialisti e responsabili comunali, oltre che formalizzata in verbali regolarmente protocollati presso il Comune.
L’ex presidente rivendica inoltre la correttezza della gestione amministrativa del Centro, definita “cristallina”, con conti in ordine, spese documentate e attività sociali riconosciute sul territorio. Proprio per questo il commissariamento viene descritto come un atto sproporzionato, che avrebbe provocato “un danno umano, morale e sociale” alle persone coinvolte.
Nel documento si sottolinea anche come, a livello nazionale, i casi di commissariamento di centri anziani siano generalmente legati a fatti di particolare gravità o a vicende con rilievi penali, situazione che — secondo il firmatario — non riguarderebbe il caso di Bojano.
La lettera si conclude con un appello ai candidati delle prossime elezioni comunali affinché approfondiscano la vicenda e facciano piena luce sulle motivazioni del provvedimento, “restituendo dignità a persone oneste che hanno gestito la cosa pubblica e il denaro di tutti”.
Una vicenda destinata probabilmente a far discutere ancora, soprattutto in una comunità dove il Centro Anziani rappresenta da anni un importante punto di riferimento sociale e aggregativo.


