Aldo Esposito, fisioterapista mondiale: l’isernino scelto da Cannavaro per i Mondiali 2026 mentre l’Italia resta fuori
11 Maggio 2026di Vito Garofalo
(PressMoliLaz.) Isernia, 11 maggio 26 La Nazionale Italiana resterà lontana dai Mondiali per altri quattro anni — dopo i dodici già trascorsi senza partecipazione — ma il Molise, sorprendentemente, ci sarà. E ci andrà con un suo uomo di punta: Aldo Esposito, 69enne isernino, fisioterapista tra i più stimati del calcio internazionale, chiamato direttamente da Fabio Cannavaro per far parte dello staff tecnico dell’Uzbekistan ai Mondiali 2026.
La conferma è arrivata l’8 maggio 2026: Cannavaro, capitano dell’Italia campione del mondo nel 2006, ha voluto ricostruire attorno a sé un gruppo di lavoro di assoluta fiducia. E tra i nomi scelti c’è proprio quello di Esposito, professionista che da quasi trent’anni opera ai massimi livelli del calcio mondiale.
Un molisano nel cuore del calcio globale
Aldo Esposito, originario di Isernia, è considerato una figura di riferimento nella fisioterapia sportiva internazionale.
Il suo curriculum è un viaggio nella storia recente del calcio:
• Nazionale Italiana (1997–2016): quasi vent’anni nello staff medico azzurro, compresa la notte magica di Berlino 2006.
• Juventus (1995–2010): quindici anni al fianco di campioni assoluti.
• Esperienze precedenti: Cagliari, Castel di Sangro e collaborazioni di alto profilo.
Un professionista che ha rimesso in campo generazioni di fuoriclasse, diventando un punto di riferimento per affidabilità, competenza e gestione del recupero fisico.
Cannavaro ricrea il “blocco 2006”
Con l’arrivo di Esposito e del dottor Enrico Castellacci, Cannavaro ha praticamente ricostituito il nucleo sanitario che accompagnò l’Italia al trionfo mondiale del 2006.
Un segnale forte: l’Uzbekistan vuole presentarsi al suo primo Mondiale con una struttura tecnica e medica di livello assoluto.
Esposito avrà un ruolo centrale: prevenzione degli infortuni, riabilitazione, gestione del recupero e monitoraggio quotidiano degli atleti. Un compito cruciale per una nazionale che si affaccia per la prima volta sul palcoscenico più importante del calcio.
Orgoglio per Isernia e per il Molise
Mentre l’Italia resterà ancora a guardare, il Molise sarà in campo — grazie a un suo figlio che ha già toccato il tetto del mondo e che ora si prepara a vivere un’altra avventura planetaria.
Ad Aldo Esposito e all’Uzbekistan di Fabio Cannavaro va il nostro augurio di ben figurare nella competizione, portando con sé professionalità, esperienza e — inevitabilmente — un po’ di spirito isernino.



