Sanità: cortisolo alto colpisce 8 italiani su 10
18 Maggio 2026
(PressMoliLaz) 18 Mag 26 Stress: 8 italiani su 10 soffrono ciclicamente di stress e ansie causate dalla vita frenetica, tra le principali cause di cortisolo alto. Il dato, elaborato dal centro studi Pool Pharma su un campione di 200 internauti tra uomini e donne di età compresa tra i 25 e i 60 anni, conferma la diffusione della vita sempre più complessa degli italiani. Il cosiddetto ‘ormone dello stress’ portatore di stati di disagio come insonnia, ansia e irritabilità si alimenta nella quotidianità. Spiega Camilla Pizzoni, Direttore Generale Pool Pharma: “Quello che incide sull’eccesso di cortisolo è la frenesia del mondo occidentale, degli input digitali, di dover fare 1000 cose in una volta. Lo stress danneggia e quindi influenza anche l’infiammazione di basso grado, anche il deficit microcircolatorio e si consolida negli anni. Tutto questo porta a uno squilibrio del cortisolo ma cronico, non periodico”.
Una delle manifestazioni più evidenti di un eccesso di cortisolo alto è la ritenzione idrica, aumentata dal caldo estivo in arrivo, che oltre a portare inestetismi crea oggettivi squilibri dell’intera circolazione linfatica e venosa. Secondo il Dott. Fabrizio Malipiero, docente in Nutraceutica e Nutrigenomica presso l’Università Alma Mater di Bologna: “Al contrario del passato oggi si affronta questo tema andando al di là dell’inestetismo: si lavora in termini di benessere sistemico, non solo concentrandosi su una mera riduzione dei liquidi e della ritenzione idrica. L’approccio moderno è di lavorare sul supporto al microcircolo, contemporaneamente al drenaggio linfatico, l’equilibrio elettrolitico (molto importante è conservare i sali minerali) e sostegno quindi anche della funzionalità venosa”.
Da un punto di vista sociale lo stress colpisce in maniera trasversale uomini e donne ma sono quest’ultime a subirne più facilmente gli effetti: sottoposte alla gestione di casa e dei figli al termine della giornata lavorativa tendono a mantenere lo stato di carico cognitivo che condiziona la produzione di cortisolo. Ma l’uomo non ne è immune, prosegue il prof Malipiero: “La ritenzione è molto collegata alla sedentarietà, al sovrappeso dominante tipico dell’uomo ma soprattutto allo stress troppo elevato. In maniera trasversale la ritenzione colpisce uomo e donna con un’alimentazione ricca di sale o alcolici o comunque disordinata che porta un affaticamento del fegato, che è collegato alla ritenzione”.
La condizione di stress cronico però non è diffusa omogeneamente su tutto il territorio: sganciandosi dall’ormai vecchia idea che la vita frenetica sia condotta solo nei grandi centri urbani, in cui viene pur accentuata, si possono trovare isole felici nelle cosiddette Zone Blu, aree in cui la popolazione vive molto a lungo. Tra queste viene universalmente riconosciuta la Sardegna ma condizioni simili si possono ritrovare in altre regioni del centro – sud come l’entroterra di Sicilia, Calabria, Puglia, Umbria o Molise. Tutte aree accomunate da forte senso di comunità, moderata attività fisica ma costante legata alle attività quotidiane più che allo sport e ritmi che consentono più facilmente la decompressione degli stress che fanno parte della vita quotidiana come problemi economici o lutti, elementi che accomunano tutte le persone, indipendentemente da dove vivano.


