Consorzio di Bonifica, Carmine Amoroso e Antonio Bucci: “No agli aumenti, sì a una gestione responsabile”
23 Maggio 2026
(PressMoliLaz) Venafro (IS), 23 Mag 26 In merito alla decisione assunta dal Consiglio del Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro, che ha portato alla revoca degli incarichi miei e del collega Antonio Bucci, riteniamo doveroso rivolgere alcune considerazioni ai consorziati e ai cittadini.
Questa estromissione rappresenta, purtroppo, il segnale evidente di un modo di fare politica e amministrazione che tende a isolare e allontanare chi prova ad esercitare il proprio ruolo con autonomia, spirito critico e rispetto delle regole.
In questi mesi abbiamo scelto di non voltare lo sguardo davanti a situazioni che ritenevamo meritevoli di approfondimento e chiarimento, agendo sempre nel rispetto dello Statuto e nell’interesse esclusivo del Consorzio. Lo abbiamo fatto con senso di responsabilità, nella convinzione che trasparenza, correttezza amministrativa e tutela dell’ente dovessero prevalere su qualsiasi logica di appartenenza o convenienza.
Probabilmente, questa posizione libera e non allineata al “SISTEMA” ha avuto un prezzo politico. Questa sfiducia assume inevitabilmente il sapore di una ritorsione nei confronti di chi ha deciso di non adeguarsi a dinamiche e metodi che non ritiene condivisibili.
Rivendichiamo con serenità tutto il lavoro svolto nel corso del nostro mandato. In questi mesi ogni scelta è stata orientata esclusivamente al bene dei consorziati e dei cittadini, con risultati concreti e verificabili. Tra i risultati più significativi raggiunti, desideriamo evidenziare il lavoro svolto per il riequilibrio dei conti dell’ Ente e per evitare ulteriori aggravi economici a carico delle famiglie e delle imprese del territorio.
Grazie ad un’attenta attività di gestione e razionalizzazione delle risorse, è stato possibile conseguire un risparmio accertato di circa 400mila euro, risultati che coloro che ci hanno sfiduciato ritenevano irrealizzabile. La nostra azione amministrativa ha invece dimostrato che era possibile garantire gli equilibri di bilancio senza ricorrere all’aumento del 50% della contribuenza, soluzione che da parte del Presidente Raffaele Cotugno, del Vicepresidente Fausto Pompeo ed altri componenti veniva indicata come inevitabile.
Non abbiamo mai inteso condurre battaglie personali, né alimentare scontri fini a sé stessi. Abbiamo semplicemente ritenuto che chi ricopre ruoli pubblici abbia il dovere di operare con trasparenza, responsabilità e coerenza istituzionale, anche quando questo significa assumere posizioni scomode, da qui le divergenze politiche: noi abbiamo sempre sostenuto un modello basato su assunzioni part-time tramite procedure ad evidenza pubblica, finalizzate a rafforzare l’efficienza dell’Ente garantendo al tempo stesso la sostenibilità dei costi. Al contrario loro prevedevano assunzioni full-time con chiamata diretta, che avrebbero comportato un significativo aggravio economico all’ente.
Allo stesso modo, la nostra azione amministrativa è stata orientata alla riduzione della pressione contributiva, come dimostrano i risultati raggiunti, mentre loro ritenevano necessario un aumento della contribuenza del 50% per sistemare i conti e garantirsi fini meramente politici volti ad assunzioni dirette che potrebbero penalizzare gli adeguati criteri di TRASPARENZA e MERITOCRAZIA.
Da consiglieri continueremo a difendere questi principi, con lo stesso impegno e la stessa determinazione che hanno sempre caratterizzato il nostro operato.


