Centro Storico, oltre la ZTL: e se liberassimo le tre belle piazze di Isernia dalle auto? (guarda video) La provocazione dei cittadini: bus a chiamata, plateatici e dehors tutto l'anno con i contributi del Comune per far rinascere il borgo sul modello di Piazza Celestino V.

25 Maggio 2026 0 Di

di Vito Garofalo

(PressMoliLaz.) Isernia, 25 maggio 26     Giovedì scorso, 21 maggio, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco  Castrataro ha promosso un importante momento di partecipazione e confronto pubblico, chiamando a raccolta a Palazzo San Francesco i residenti, i commercianti e i cittadini per discutere i dettagli della nuova Zona a Traffico Limitato (ZTL). Un passaggio cruciale per definire le linee guida di un borgo antico che si prepara a cambiare volto dopo l’estate.

Se l’obiettivo primario dell’Amministrazione è quello di avviare una sperimentazione partecipativa per coniugare le esigenze dei residenti con la continuità/miglioramento delle attività economiche, dal basso emerge con forza una richiesta ancora più ambiziosa. Molti cittadini, infatti, suggeriscono di non limitarsi a semplici fasce orarie di restrizione, ma di avere il coraggio di chiudere del tutto al traffico – e di conseguenza al brutto parcheggio selvaggio – le piazze più suggestive della parte antica. L’auspicio diffuso è che il cuore antico di Isernia possa finalmente riappropriarsi della sua identità originaria, tornando a essere quel luogo accogliente e dinamico di qualche anno fa, dove muoversi in totale libertà, a piedi e senza l’assillo del traffico automobilistico.

A ben vedere, si tratterebbe semplicemente di allinearsi a quanto già accade nei centri urbani più evoluti. Tutte le città degne di questo nome in Italia proteggono i propri gioielli architettonici isolandoli dal caos dei motori. Senza andare troppo lontano, guardando proprio alla nostra regione, realtà molisane come Campobasso, Termoli, Larino, Agnone e Venafro hanno già da tempo blindato i rispettivi centri storici, chiudendoli interamente al transito delle auto. Viene da chiedersi, allora, per quale motivo Isernia debba fare eccezione e rimanere indietro, se si esclude la felice ma ridotta parentesi di Piazza Celestino V (storicamente nota come piazza Concezione).

Per tradurre questo obiettivo in pratica senza creare disagi a chi viene da fuori, una soluzione intelligente potrebbe arrivare dalla tecnologia e dalla flessibilità. Si potrebbe avviare, in via sperimentale, un servizio di mini-bus a chiamata, prenotabili tramite app o telefono e dedicato a tutti i cittadini  residenti e non nel centro storico. Un pò di mezzi agili, sempre disponibili e facilmente prenotabili, gestita magari attraverso una convenzione mirata con operatori privati. Ovviamente, per l’efficacia del servizio, questi mezzi dovranno avere dimensioni e capienze calibrate per potersi adattare alle strettoie   di tutto Corso Marcelli, garantendo il passaggio regolare dalla chiesa di San Pietro Celestino fino a Piazza Andrea d’Isernia (zona mercato). In questo modo si garantirebbe un accesso comodo, capillare e continuo al borgo, eliminando alla radice il problema del parcheggio e delle auto in doppia fila.

Isernia d’altronde ha già un esempio virtuoso e pregevole sotto gli occhi di tutti: Piazza Celestino V chiusa stabilmente alle vetture da ormai diversi anni, questa piazza rappresenta l’anima viva del centro storico. Senza lo smog e l’ingombro visivo delle lamiere, è diventata un naturale punto di aggregazione intergenerazionale: un luogo vivo in cui giovani e meno giovani scelgono quotidianamente di incontrarsi, passeggiare e trattenersi per un aperitivo o un dopo cena per scambiare due chiacchiere in totale sicurezza.

Questo modello di successo potrebbe e dovrebbe essere esteso anche ad altri gioielli del quartiere, come Piazza Trento e Trieste, Piazza Andrea d’Isernia o Piazza 10 Settembre. Per trasformare questa visione in realtà e rendere le piazze accoglienti in ogni periodo dell’anno, la cittadinanza suggerisce l’adozione di piccoli ma significativi accorgimenti, supportati di incentivi comunali. Si potrebbe pensare a facilitazioni per consentire agli operatori commerciali l’installazione di gazebo o plateatici coordinati e dehors attrezzati, capaci di attrarre persone sia in estate sia in inverno, magari dotandoli delle classiche stufe (i cosiddetti “funghi” riscaldanti) ormai presenti nelle piazze più belle d’Italia e d’Europa.

Un’idea che si sposa perfettamente con le ultime mosse di Palazzo San Francesco. Durante gli incontri con il territorio, il sindaco e l’Amministrazione comunale hanno infatti ribadito l’intenzione di elargire particolari contributi economici  più incentivi fiscali– con un focus proprio sul sostegno alle nuove attività commerciali e al tessuto imprenditoriale locale del centro storico – per coloro che presenteranno regolare richiesta.

Moltissimi credono fermamente che questa sia la strada giusta. Investire risorse economiche concrete, unendole a una pedonalizzazione coraggiosa e a servizi di trasporto moderni, permetterà alla nostra città di fiorire giorno dopo giorno. Il centro storico di Isernia non deve essere vissuto solo come un parcheggio a cielo aperto, ma deve trasformarsi in un polo attrattivo permanente, capace di far nascere piccoli punti di ristoro, botteghe e angoli di socialità non soltanto nel fine settimana, ma durante tutti i giorni feriali.

Guarda il video: Le piazze principali di Isernia CON e SENZA auto parcheggiate.

 Di seguito, il filmato che mostra il contrasto visivo e la bellezza delle nostre piazze quando vengono liberate dalle vetture:

Immagini riadattate su gentile concessione di Teleregione Molise e del collega Damiani.