Qualità della vita: Isernia oscilla tra il 47° e l’88° posto nella nuova classifica del Sole 24 Ore Il report di Lab24 evidenzia i forti squilibri di una provincia sicura ma priva di servizi e futuro.
27 Maggio 2026
(PressMoliLaz.) – V.G.- Isernia, 27 maggio 26 Guardare Isernia attraverso la lente dello storico dossier sulla “Qualità della Vita” del Sole 24 Ore (sviluppato dal dipartimento Lab24) equivale a osservare un elettrocardiogramma impazzito. Trentacinque anni di dati restituiscono l’immagine di una provincia che non conosce mezze misure, capace di sprofondare a un passo dall’ultimo posto assoluto (il 106° posto del 2022) per poi firmare, l’anno successivo, il balzo in avanti più clamoroso d’Italia.
Ma al di là dei vecchi numeri generali, l’ultimo affondo critico arriva dal “Sondaggio Generazioni” pubblicato in questi giorni (25 maggio 2026): una radiografia spietata che mette a nudo i forti contrasti interni di una terra straordinariamente sicura, ma progressivamente più vuota.
Il paradosso generazionale: si sta bene da piccoli, poi il vuoto
I dati freschi di stampa del report mirato sulle fasce d’età evidenziano una frattura sociale evidente, dove i servizi faticano a seguire le necessità biologiche di una popolazione che invecchia.
Bambini (47° posto): È l’indice in cui Isernia si posiziona meglio, mettendo a segno un buon recupero rispetto al passato e agganciando la prima metà della classifica. Le scuole reggono il confronto nazionale per strutture e spazi, ma lo scenario resta minato da un indice di natalità drammaticamente basso. Il paradosso è servito: il territorio accoglie bene i piccoli, ma se ne fanno sempre meno.
Giovani (85° posto): La fascia 18-35 anni sconta la carenza strutturale di opportunità professionali e una cronica assenza di intrattenimento. Nonostante un numero dignitoso di laureati, la mancanza di un mercato del lavoro dinamico e attrattivo posiziona Isernia nei bassifondi della classifica dei giovani, alimentando la storica fuga dei cervelli.
Anziani (88° posto): Rappresenta la vera nota dolente del report 2026. Nonostante una buona copertura di medici di base (Isernia si piazza al 3° posto in Italia per densità di camici bianchi ogni 10.000 abitanti), la provincia fallisce nell’assistenza domiciliare integrata e nei servizi di prossimità a misura di anziano, lasciando i nonni in un territorio demograficamente pesantissimo e con un indice di dipendenza tra i più alti del Paese.
Trent’anni di alti e bassi
La fotografia odierna è il risultato di una lunga parabola. Nei primi anni novanta, la provincia pentra navigava in acque tranquille, posizionandosi stabilmente a metà classifica (tra il 50° e il 65° posto). Poi, con l’avvento degli anni duemila e l’inserimento di parametri legati all’innovazione digitale, alla spinta turistica e all’internazionalizzazione, è iniziata una lenta discesa, culminata nel baratro del 2022 (106ª). Da lì è partita l’altalena delle pagelle generali di fine anno: il “miracolo” del 2023 (82° posto), la successiva flessione nel 2024 (95°) e il timido recupero nell’ultimo bilancio complessivo di fine 2025, che ha assestato la città all’89° posto.
Un’oasi di pace che rischia lo spopolamento
Cosa resta, dunque, della qualità della vita a Isernia? Resta la certezza di un territorio a criminalità quasi zero, dove i reati predatori sono minimi e la tranquillità rimane un valore aggiunto. Ma le pagelle del Sole 24 Ore parlano chiaro: senza una sterzata decisa sulla gestione dei servizi di prossimità per i più anziani e sulla creazione di un ecosistema attrattivo per trattenere le nuove generazioni, il rischio è che Isernia continui a rimanere un’oasi di pace bellissima, ma drammaticamente ferma al palo.
Fonti dei dati:
-
Report “Qualità della Vita per generazioni: Bambini, Giovani, Anziani”, Il Sole 24 Ore – Lab24 (25 Maggio 2026).
-
Indagine annuale “Qualità della Vita”, Il Sole 24 Ore (Edizioni storiche 1990-2025).


