Polizia Locale, cambia tutto: nei Comuni con un dirigente il comandante deve essere un dirigente Cosa succederà in Molise? Gli enti con dirigenti in organico potranno nominare un comandante solo con contratto dirigenziale.

24 Giugno 2026 0 Di

di Vito Garofalo

(PressMoliLaz.) Campobasso, 24 Giugno 26           La modifica all’art. 7 della legge regionale Molise 12/1990 – introdotta dall’art. 18, comma 17, della L.R. 7/2026 – segna una svolta nell’organizzazione dei Corpi di Polizia Locale del Molise. La Regione ha chiarito un principio che non lascia margini interpretativi: nei Comuni che dispongono di almeno un dirigente in organico, il comandante della Polizia Locale deve essere inquadrato e retribuito come dirigente.

La norma ribadisce che il Corpo di Polizia Municipale è un’unità autonoma e indipendente dalle altre strutture dell’ente; che il comandante può essere scelto solo tra il personale della polizia locale; e che la funzione è apicale, esclusiva, incompatibile con altri incarichi e non subordinata gerarchicamente ad altre figure apicali dell’amministrazione. Di conseguenza, nei Comuni dove la qualifica apicale è la dirigenza, il comandante deve avere contratto dirigenziale.

Adeguamento obbligatorio nel prossimo PIAO

La nuova disciplina non è un indirizzo, ma un obbligo. Tutti gli enti locali molisani dovranno recepirla già nel prossimo PIAO, aggiornando dotazione organica, regolamento del Corpo e struttura organizzativa.

Questo riguarda direttamente:

  • Comune di Isernia
  • Provincia di Isernia
  • Provincia di Campobasso
  • e tutti gli altri Comuni del Molise che hanno almeno un dirigente in organico

Se intendono avere un comandante della Polizia Locale, devono inquadrarlo come dirigente, altrimenti non saranno conformi alla normativa regionale recentemente approvata.

La stagione dei comandanti in categoria D con funzioni apicali “di fatto” è finita: la legge impone coerenza tra ruolo, responsabilità e livello contrattuale.