Termoli chiama a raccolta i sindaci del basso Molise per salvaguardare emodinamica La protesta si allarga, ai 32 sindaci del basso Molise si unisce anche vasto per il ricorso contro il piano sanitario regionale

25 Giugno 2026 0 Di

 

 

(PressMoliLaz) Termoli (CB), 25 Giu 26 Presso il Comune di Termoli, si sono riuniti i Sindaci dei 32 Comuni dell’Ambito Territoriale per esaminare il ricorso tutela del diritto alla salute dei cittadini del Basso Molise avverso il Programma Operativo Sanitario 2026-2028 della Regione Molise, che prevede la soppressione del servizio di Emodinamica dell’Ospedale “San Timoteo”.

L’incontro ha definito una posizione comune delle amministrazioni locali per la proposizione di un ricorso contro un provvedimento che viene ritenuto illegittimo e gravemente penalizzante per il territorio oltre che contrario agli interessi delle comunità rappresentate.

La prevista chiusura dell’Emodinamica suscita forte preoccupazione non soltanto per le inevitabili conseguenze sull’assistenza sanitaria, ma anche perché interviene su una struttura che risulta pienamente coerente con i criteri e gli standard fissati dal D.M. 70/2015, il decreto ministeriale che disciplina l’organizzazione della rete ospedaliera nazionale. Non si tratta, dunque, di un servizio mantenuto in via eccezionale o privo di adeguata giustificazione programmatoria, bensì di un presidio sanitario che trova fondamento negli stessi principi di prossimità, efficienza e tempestività delle cure previsti dalla normativa nazionale.

Proprio per tale ragione, la sua soppressione appare ingiustificabile sotto il profilo tecnico, organizzativo e programmatorio e rischia di compromettere l’equilibrio dell’intera rete dell’emergenza cardiologica del territorio.

L’Emodinamica rappresenta infatti una componente essenziale dell’attività del reparto di Cardiologia del “San Timoteo”. La sua eliminazione determinerebbe un inevitabile depotenziamento dell’intera struttura cardiologica, con una drastica riduzione della capacità di risposta alle patologie cardiovascolari tempo-dipendenti e alle emergenze che richiedono interventi immediati.

Le conseguenze di questa scelta, sbagliata e illegittima, andrebbero ben oltre i confini del Basso Molise, tant’è che anche il Comune di Vasto ha voluto aderire all’iniziativa a testimonianza di un’azione che varca anche i confini regionali.

L’Ospedale di Termoli costituisce da anni un punto di riferimento sanitario per una vasta area interregionale che comprende numerosi centri delle vicine regioni Abruzzo e Puglia, i cui cittadini si rivolgono al presidio termolese per la sua collocazione strategica e per la rapidità delle prestazioni garantite.

In caso di infarto miocardico acuto, ogni minuto può essere decisivo. Allungare i tempi necessari per raggiungere un centro di Emodinamica significa aumentare il rischio di danni irreversibili e ridurre le possibilità di sopravvivenza dei pazienti. Per questo motivo la difesa dell’Emodinamica di Termoli non rappresenta una rivendicazione localistica, ma una battaglia per la tutela di un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione.

I Sindaci dei comuni  del Basso Molise ,  nello specifico Acquaviva Collecroce, Campomarino, Castelmauro, Civitacampomarano, Guardialfiera, Guglionesi, Lupara, Mafalda, Montecilfone, Montefalcone del Sannio, Montemitro, Montenero di Bisaccia, Palata, Petacciato, Portocannone, San Felice del Molise, San Giacomo degli schiavoni, Tavenna, Termoli, Larino, Bonefro, Colletorto, Montelongo, Montorio nei frentani, Morrone del Sannio, Provvidenti, Ripabottoni, Rotello, San Giuliano di Puglia, San Martino in Pensilis,  Santa Croce di Magliano, Ururi e Vasto, ritengono che non possa esistere una sanità di serie A e una sanità di serie B e che le esigenze di contenimento della spesa non possano tradursi nella soppressione di servizi essenziali per la sicurezza dei cittadini.

Dall’incontro è emersa una risposta forte e unitaria delle istituzioni locali, determinate a promuovere ogni iniziativa utile, in sede amministrativa e giudiziaria, per scongiurare una decisione che rischia di privare il territorio di un presidio strategico e salvavita.

L’Emodinamica di Termoli non è un privilegio da difendere ma un diritto da garantire. Su questo i Comuni del Basso Molise sono pronti a fare fronte comune.