Sanità molisana, la svolta della Struttura Commissariale La nota dei Commissari Bonamico e Di Giacomo spiega la nuova Rete ospedaliera: riorganizzazione, dati critici e scelte tecniche per un sistema più sostenibile

1 Luglio 2026 0 Di

di Vito Garofalo

(PressMoliLaz.) Campobasso, 01 luglio 26      La Struttura Commissariale per l’attuazione del Piano di rientro sanitario ha adottato il Programma Operativo 2026-2028 con il DCA n. 62 del 29 aprile 2026, atto che ridisegna la rete ospedaliera e territoriale del Molise. La nota ufficiale, appena pervenuta dai Commissari ad acta Avv. Marco Bonamico e dal Subcommissario Sen. Ulisse Di Giacomo, chiarisce che non si tratta di tagli, ma di una riforma strutturale necessaria per riportare il sistema entro i parametri nazionali e renderlo più efficace.

Secondo i Commissari, il nuovo assetto rispetta pienamente le norme vigenti: dal DM 70/2015, che regola la rete ospedaliera e le reti tempo-dipendenti, al DM 77/2022, che disciplina la sanità territoriale. Il piano è stato costruito seguendo le indicazioni del Ministero dell’Economia, del Ministero della Salute e con il contributo tecnico di Agenas, tenendo conto delle peculiarità del territorio molisano.

Agnone: una struttura che non risponde più agli standard

La nota dei Commissari è netta: il presidio di Agnone, oggi classificato come ospedale di area disagiata, non garantisce più servizi adeguati. I dati mostrano:

  • meno di un ricovero al giorno, quasi tutti per patologie croniche legate all’età avanzata
  • un Pronto Soccorso con accessi quasi esclusivamente codici bianchi o verdi
  • personale medico in larga parte in quiescenza, poiché i bandi di reclutamento sono deserti da due anni

La riorganizzazione prevede la trasformazione in Ospedale di Comunità, con:

  • 20 posti UDI/RSA
  • 20 posti di Riabilitazione
  • Chirurgia ambulatoriale
  • Punto di Primo Intervento h24
  • Ambulanza medicalizzata e automedica h24
  • Ambulatori specialistici quotidiani
  • Radiologia con refertazione a distanza
  • Punto prelievi ed emodialisi tecnica

Un modello che, secondo i Commissari, risponde meglio ai bisogni reali della popolazione.

Guardia Medica: un sistema che non regge più

La riforma della sanità territoriale vede il Molise tra le regioni più avanti. La nota evidenzia che l’attuale rete di Guardia Medica è fuori dai parametri:

  • 24 sedi su 44 erogano meno di 3 prestazioni al giorno
  • 5 sedi meno di 1 prestazione
  • costo complessivo: 12 milioni l’anno

Le nuove 16 sedi di Continuità Assistenziale saranno collocate:

  • 13 nelle Case di Comunità (Hub e Spoke)
  • 3 in aree particolarmente disagiate

Qui i medici opereranno in équipe, con specialisti, infermieri, tecnici, telemedicina e collegamento con la Centrale 116-117. Obiettivo: rafforzare la medicina di prossimità e alleggerire i Pronto Soccorso.

Punto nascita di Isernia: “200 parti l’anno non garantiscono sicurezza”

La nota affronta anche il tema del Punto nascita del Veneziale: con circa 200 parti l’anno, la struttura è ben al di sotto dei parametri nazionali:

  • 1.000 parti raccomandati
  • 500 come soglia minima

Per i Commissari, non è più possibile garantire la sicurezza della madre e del neonato. Il nuovo modello prevede:

  • presa in carico nelle strutture territoriali
  • controlli programmati
  • assistenza ostetrica domiciliare nei casi complessi
  • trasporto protetto verso il Cardarelli di Campobasso

Breast Unit pubblica al Cardarelli

La nuova Rete ospedaliera istituisce una Breast Unit pubblica presso il Cardarelli, conforme ai requisiti del DM 70:

  • volumi minimi
  • standard qualitativi
  • integrazione nella Rete oncologica regionale

Il percorso prevede presa in carico e intervento chirurgico entro 30 giorni, secondo il PDTA in aggiornamento.

La conferma dei Ministeri: approvata la nuova Rete ospedaliera

Il Tavolo tecnico ministeriale sul DM 70, riunitosi il 17 giugno 2026, ha approvato la nuova Rete ospedaliera del Molise. Un risultato che, secondo i Commissari, la regione attendeva da oltre un decennio.

La Struttura Commissariale ribadisce che continuerà a lavorare affinché gli obiettivi fissati vengano pienamente attuati, “nell’interesse esclusivo dei cittadini e della qualità dell’assistenza sanitaria regionale”.