Genio Civile e L.R. 12/2025: al lavoro per armonizzare le norme.
2 Luglio 2026
(PressMoliLaz) Roma, 02 Lug 26 Prosegue in regione con l’Ass .Rinaldi il lavoro di aggiornamento della normativa regionale in materia urbanistico-edilizia e strutturale.
Un aggiornamento necessario che deve allineare le nuove normative urbanistiche regionali con le attività e regole del Genio Civile. Dopo che ho contribuito all’introduzione di norme che hanno garantito l’applicabilità degli interventi di rigenerazione urbana agli immobili condonati, alla semplificazione dei pareri delle Dogane e Monopoli per gli interventi edilizi e all’inserimento di disposizioni che consentono la realizzazione di nuovi impianti sportivi in deroga agli strumenti urbanistici nella proposta di Legge Regionale sullo Sport dell’Assessore Elena Palazzo, oggi ho avanzato due ulteriori proposte di modifica al Regolamento del Genio Civile del Lazio.
Le proposte nascono dal confronto con i funzionari del Genio Civile e dall’esigenza di adeguare il regolamento alle importanti novità introdotte dalla Legge Regionale n. 12/2025, in particolare in materia di tolleranze costruttive e di regolarizzazione degli interventi edilizi in zona agricola attraverso il Procedimento Amministrativo Unico (PUA postumi o in sanatoria).
Tolleranze costruttive: necessario l’allineamento del Regolamento sulle percentuali.
L’articolo 11 della Legge Regionale 12/2025 modifica in modo significativo la disciplina delle tolleranze costruttive, elevando dal 2% fino al 15% la soglia delle difformità considerate non rilevanti ai fini sanzionatori.
Si tratta di una modifica che richiede un immediato adeguamento del Regolamento del Genio Civile, poiché gli uffici continuano ad applicare una soglia tecnica del 6%. Questo disallineamento rischia di produrre gravi conseguenze applicative, con il paradosso che interventi oggi ricompresi nelle tolleranze previste dalla legge possano continuare ad essere segnalati come presunti abusi edilizi alme procure.
Zona agricola e Procedimento Amministrativo Unico per dotare di titolo strutture realizzate senza permesso o di costruire, ma conformi alle normative vigenti.
Quindi i PUA a sanatoria. L’articolo 25 punto 21 della legge 12/2025 introduce la possibilità di regolarizzare interventi realizzati in ambito agricolo mediante accertamento di conformità, prevedendo, quando necessario, un procedimento amministrativo unico nel quale può essere approvato anche il Piano di Utilizzazione Aziendale (PUA).
La norma rappresenta un’importante innovazione procedurale, ma rende indispensabile chiarire il coordinamento tra sanatoria edilizia, verifiche strutturali e approvazione del PUA.
In particolare, permane una criticità rilevante: ad oggi il Genio Civile non accetta il deposito postumo dei calcoli strutturali necessari alla regolarizzazione di numerose strutture produttive agricole, come stalle, fienili e depositi, limitando di fatto l’efficacia della nuova disciplina.
Le proposte presentate alla Regione
Per superare queste criticità è stato proposto di:
* adeguare il Regolamento del Genio Civile alle nuove soglie delle tolleranze costruttive previste dalla Legge Regionale;
* definire con maggiore chiarezza il rapporto tra accertamento di conformità urbanistico-edilizia e verifiche strutturali;
* coordinare le procedure tecniche del Genio Civile con il nuovo procedimento amministrativo unico previsto per gli interventi in zona agricola.
Le proposte sono state trasmesse agli uffici regionali competenti nell’ambito del percorso di revisione del Regolamento del Genio Civile, grazie alla disponibilità degli Assessori Elena Palazzo ed Emanuela Rinaldi, con quest’ultima impegnata da tempo nel lavoro di aggiornamento del regolamento insieme ai propri uffici.
Per quanto riguarda l’articolo 11, è già in corso un aggiornamento tecnico. Sull’articolo 25, invece, le osservazioni da me formulate hanno evidenziato ulteriori aspetti interpretativi che richiedono un approfondimento, soprattutto in relazione al coordinamento tra procedimento unico agricolo, sanatoria edilizia e disciplina strutturale.
Ricapitolando:
“La Legge Regionale 12/2025 mette finalmente a disposizione strumenti importanti per la gestione del patrimonio edilizio esistente, soprattutto nel settore agricolo. Tuttavia, senza un tempestivo aggiornamento del Regolamento del Genio Civile, esiste il rischio concreto che le innovazioni introdotte dal legislatore rimangano solo parzialmente applicabili. È quindi fondamentale garantire un coordinamento tra normativa urbanistica e disciplina tecnica, così da assicurare certezza del diritto, uniformità applicativa e reale efficacia delle nuove disposizioni.”


