Montesilvano, nuovo affondo di Manuela Natale sulla TARI: la consigliera attacca la maggioranza e rilancia la sua proposta di sterilizzazione degli aumenti

10 Luglio 2026 0 Di

 

(PressMoliLaz.) Montesilvano (Pe)  09 luglio 26    Il dibattito politico a Montesilvano torna a concentrarsi sulla TARI, tema che negli ultimi mesi ha generato frizioni costanti tra la maggioranza e l’opposizione. La consigliera comunale Manuela Natale (PD) è tra le voci più attive nel contestare gli aumenti registrati nelle ultime annualità e nel denunciare la mancata approvazione, da parte della maggioranza, delle sue proposte di sterilizzazione degli incrementi previsti dalla normativa nazionale.

Natale sostiene da tempo che la gestione della tassa rifiuti necessiti di maggiore trasparenza e di un intervento politico capace di contenere gli effetti degli adeguamenti imposti dalle leggi di bilancio. Secondo la consigliera, la maggioranza avrebbe più volte respinto le sue proposte, contribuendo a determinare un quadro tariffario che grava in modo significativo sulle famiglie.

In questo contesto, la consigliera ha diffuso un nuovo comunicato stampa, nel quale ricostruisce il quadro normativo, contesta le scelte dell’amministrazione e rilancia la sua sfida politica: approvare finalmente un emendamento che sterilizzi gli aumenti TARI previsti per legge.

Questo il comunicato  integrale della Consigliera  Manuela Natale

Dopo le accuse di analfabetismo e invito all’esilio dei dissidenti danteschi da parte del sindaco anche il vice sindaco giunge all’accusa verso i “lamentosi denigratori sociali”:

Dopo  l’invito quindi del Sindaco all’esilio per i dissidenti danteschi, giunge anche l’accusa di “lamentosi denigratori sociali” da parte del Vice Sindaco verso coloro i quali si lamentano del costo della TARI.

Sostiene il vicesindaco che la TARI non sarebbe aumentata rispetto al 2025, tuttavia omette di fornire un’informazione essenziale.

Il Decreto Legge del 30/12/2021 n. 228, art. 3, comma 5 quinquies (come modificato dall’art. 1, comma 677, della Legge di Bilancio 2026 – Legge 30 dicembre 2025, n. 199) prevede che i Comuni debbano approvare le tariffe entro il 31 luglio di ogni anno.

Il Comune di Montesilvano non ha ancora approvato la tariffa per il 2026, per questo si applica come “anticipo” la tariffa del 2025, nella misura del 60% perché il residuo 40%, verosimilmente, sarà rivisto in aumento non essendo stata approvata dalla maggioranza la mia proposta sulla sterilizzazione degli aumenti previsti per legge.

Al vicesindaco, quindi, è mancato un passaggio, ovvero ha omesso di considerare che proprio la maggioranza di centro-destra a livello nazionale ha differito il termine per aggiornare la tariffa, inserendo una piccola norma nella legge finanziaria.

Come dice la saggezza popolare “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca” e io posso pensare che il differimento sia stato determinato dal fatto che il termine del 30 aprile poteva essere scivoloso, essendovi, di norma, elezioni locali nei mesi di maggio o giugno ogni anno. Del resto in campagna elettorale del 2024 contestai l’aumento della TARI.

Tornando a Montesilvano, comunque, ricordo al vicesindaco che tanto nel 2024, quanto nel 2025 vi sono stati aumenti della TARI (rispettivamente nella misura del 5% e dell’8,8) e che tanto nel 2025 quanto a marzo 2026 questa maggioranza si è opposta alla mia proposta di sterilizzazione dell’aumento della TARI.

Ebbene, dovendosi approvare l’aggiornamento delle tariffe entro il 31 luglio e avendo il vicesindaco affermato che le tariffe non sono aumentate,

SFIDO LA MAGGIORANZA: rivisitate il Regolamento TARI e approvate il mio emendamento sulla sterilizzazione dell’aumento TARI previsto per legge, convergete sulla mia proposta.

Non è dando dei “lamentosi” agli altri che si risolvono i problemi e, caro vicesindaco, le famiglie di problemi ne hanno tanti e uno, dieci o trenta concerti estivi non risolvono di certo le criticità delle famiglie.

SERVONO SOLUZIONI, NON SELFIE!