Rionero Sannitico, autovelox non omologato: Turdò incalza Prefetture e Polizia stradale “Si continua a sanzionare in dispregio delle normative”
31 Luglio 2026di Vito Garofalo
PressMoliLaz.) Isernia, 31 luglio 26 Antonio Turdò, presidente dell’Associazione Comitato PROTRIGNINA Abruzzo e Molise, torna a denunciare con forza la situazione della postazione autovelox sulla SS 652 al km 9+900, nel territorio di Rionero Sannitico. Secondo l’associazione, la postazione non è omologata, come stabilito dagli artt. 1 e 2 del Decreto Salvini dell’8 giugno 2026 e dalla Cassazione (aprile 2026), ma continua comunque a produrre verbali “in aperto dispregio delle normative vigenti”.
“Verbale n. 10368 del 26 giugno del Comune di Rionero Sannitico: siamo oltre 11 mila sanzioni”
Turdò cita il caso che ha riacceso l’allarme: “In questi giorni ci ha chiesto assistenza stragiudiziaria un automobilista per il verbale n. 10368 del 26 giugno”
Si tratta di un verbale emesso dal Comune di Rionero Sannitico, che porta il totale delle sanzioni oltre quota 11 mila. Un volume che, secondo il Comitato, non può essere giustificato da una postazione priva dell’omologazione richiesta dalla legge.
Pressione su Prefetture e Polizia Stradale
Il presidente incalza le Prefetture di Isernia e Campobasso e la Polizia Stradale, accusando una persistente tolleranza verso le postazioni che, a suo dire, non possono essere autorizzate. La richiesta è netta: fermare immediatamente l’emissione dei verbali e ripristinare la legalità.
Il 4 agosto la perizia tecnica sulla postazione
Il Comitato Protrignina annuncia una verifica completa: “nella giornata di martedì 4 agosto 2026 il Comitato Protrignina farà una verifica ed una perizia sulla intera postazione autovelox”
Un accertamento che punta a documentare tecnicamente le criticità già segnalate.
L’Associazione Altvelox, (ndr) con sede operativa a Roma, ha già denunciato penalmente diversi Prefetti sul territorio Nazionale per analoghe autorizzazioni rilasciate a postazioni non omologate. Un precedente che conferma come il problema non sia circoscritto al Molise, ma rappresenti una criticità amministrativa diffusa.


