Frosinone–Juventus 0-1: la Juve parte forte ma soffre allo Stirpe. Bremer decisivo, brivido Calvani al 93’

24 Agosto 2026 0 Di

di Vito Garofalo

(PressMoliLaz.) Frosinone 23 agosto 26    La juventus parte con il suo 4‑2‑3‑1 classico: Vicario in porta, Celik e Kalulu terzini, Kelly–Bremer centrali; in mezzo Locatelli e Douglas Luiz; davanti il trio Conceição–McKennie–Yildiz alle spalle di Kolo Muani. Il Frosinone di Massimiliano Alvini risponde con un 4‑3‑3 elastico, aggressivo, con Raimondo riferimento centrale e Kvernadze–Fini larghi.

La Juve prende subito campo e ritmo. Al 7’ Kolo Muani impegna Palmisani, poi al 15’ Bremer sfiora il gol di testa. Il vantaggio arriva al 22’: corner battuto corto, Conceição riceve e pennella un cross morbido che Bremer trasforma in rete con una delle sue incornate.

Il gol libera i bianconeri, che costruiscono almeno tre palle nitide per il raddoppio:

  • Kolo Muani calcia alto da pochi passi;
  • Yildiz non sfrutta una ripartenza in superiorità;
  • Kalulu colpisce il palo dopo una grande incursione.

Il Frosinone però non crolla: nel finale di primo tempo Bracaglia impegna Vicario, che respinge corto, e Kvernadze manda fuori di poco.

Ripresa: Juve imprecisa, Frosinone cresce

La Juventus riparte forte ma continua a sprecare: al 52’ Conceição, servito da Celik, manda alto col sinistro da posizione favorevole.

Il Frosinone alza il baricentro, soprattutto con l’ingresso di Hasa, che dà ritmo e coraggio ai gialloblù. Spalletti risponde con Boga, Zhegrova e Cambiaso, ma la Juve non riesce a chiudere la gara.

Al 90’ Vicario accusa crampi e deve lasciare il campo: dentro Perin, accolto da fischi per le sue origini pontine.

Il brivido finale: la traversa di Calvani

Al 93’ lo Stirpe esplode: su corner di Calò, Calvani svetta più in alto di tutti e colpisce la traversa piena. Un episodio che gela la panchina bianconera e che conferma quanto la Juve abbia rischiato nonostante la superiorità tecnica.

Gli otto minuti di recupero scorrono con il Frosinone in pressione, ma la Juventus resiste e porta a casa i primi tre punti della stagione.

Le dichiarazioni dei tecnici

Massimiliano Alvini (Frosinone)

Alvini si presenta in conferenza con un misto di rammarico e orgoglio: «La vittoria della Juve è meritata, ma ce la siamo giocata con coraggio. Abbiamo lottato fino all’ultimo e la traversa di Calvani dimostra che eravamo dentro la partita. C’è tanto lavoro da fare, soprattutto nell’inserimento dei nuovi, ma questa squadra ha carattere e identità.»

Il tecnico sottolinea anche le difficoltà dell’immediata vigilia, con l’assenza di Ghedjemis  (che spera di rivedere martedì prossimo agli allenamenti) e la necessità di adattare la formazione.

Luciano Spalletti (Juventus)

Spalletti analizza la gara con lucidità, senza nascondere le criticità: «Abbiamo creato tanto, ma dobbiamo segnare. Se Kolo Muani non gioca da due anni un motivo c’è, ma ha qualità e va sostenuto. La squadra ha difeso bene, però non possiamo permetterci di lasciare le partite aperte fino al 93’.Sul caso Vicario: Niente di grave: solo crampi. Ma è chiaro che dobbiamo gestire meglio certe situazioni.»

Spalletti chiude con una nota sul mercato, lasciando intendere che servono ancora rinforzi per completare la rosa.

Sintesi finale

La Juventus vince, ma non convince del tutto: difesa solida, gioco fluido, ma poca cattiveria sotto porta. Il Frosinone esce sconfitto, ma con la consapevolezza di essere una squadra vera, capace di mettere in difficoltà una big e di sfiorare un pareggio che avrebbe avuto il sapore dell’impresa.

Tabellino: Frosinone- Juventus 0-1

FROSINONE: Palmisani; Monterisi (66′ Oyono), Calvani, Cittadini, Bracaglia (75′ Terzic); Schmid (59′ Masini), Calò, Cichella (59′ Hasa); Fini (59′ Zerbin), Raimondo, Kvernadze. All. Alvini

JUVENTUS:  Vicario (90′ Perin); Kalulu, Bremer, Kelly, Celik (68′ Cambiaso); Locatelli, Douglas Luiz (79′ Koopmeiners); Conceiçao (69′ Zhegrova), McKennie, Yildiz (69′ Boga); Kolo Muani. All. Spalletti

Arbitro: Ayroldi

RETE:   22′ Bremer

Ammoniti: Schmid, Celik, Cambiaso, Calvani