Montesilvano, Villa Falini ai privati, Manuela Natale attacca: «Tradita la volontà del donatore»

30 Settembre 2026 0 Di

 

PressMoliLaz.) Montesilvano, 30 settembre 26    La consigliera comunale del Pd attacca l’amministrazione De Martinis: «Serviva un investimento pubblico per una residenza comunale per anziani. Invece si concede un immobile di pregio a un privato per appena 6mila euro l’anno»

 Altro che salvataggio. Per la consigliera comunale del Partito Democratico Manuela Natale, la scelta dell’amministrazione comunale su Villa Falini rappresenta l’ennesima occasione mancata per restituire alla città un bene pubblico nel rispetto delle volontà del donatore. Alla vigilia del Consiglio comunale del 29 settembre, Natale affida a un duro comunicato, rilanciato anche sui social, una severa critica all’operazione che dovrebbe portare all’affidamento della storica struttura a un soggetto privato.

«Il quotidiano Il Centro annunciava questa seduta del Consiglio comunale come il momento in cui si sarebbe “salvata” Villa Falini», esordisce la consigliera dem. «Mi soffermo sul verbo salvare in riferimento all’operato di un’amministrazione».

Secondo Natale, infatti, un’amministrazione pubblica «salva» un luogo o un immobile quando decide di farsene carico direttamente, investendo risorse economiche sulla base di una visione e di un progetto concreto. Nel caso di Villa Falini, evidenzia, quel progetto esisteva già. «Non serviva neppure un’idea», sostiene. «Quella c’era e un signore, il signor Falini, aveva indicato la destinazione che quell’immobile doveva avere, ovverosia una piccola residenza per anziani gestita dal Comune». Per l’esponente dell’opposizione il problema, quindi, non era la mancanza di progettualità ma la volontà politica di reperire le risorse necessarie.

«In questo Comune i soldi, quando li si vogliono trovare, si trovano», afferma, richiamando come esempio i finanziamenti destinati agli eventi. Nel comunicato cita il Marea Festival, per il quale sarebbero stati impegnati 50mila euro nel 2025 e 92mila euro nel 2026, oltre agli interventi di completamento delle opere finanziate con il Pnrr e alla discussa vicenda degli ispettori ambientali volontari.

Natale sottolinea inoltre come la volontà testamentaria del donatore fosse chiara e accompagnata anche da risorse economiche destinate alla realizzazione del progetto originario. «Da quell’idea poteva nascere una realtà d’eccellenza», scrive la consigliera, immaginando una struttura pubblica capace di ospitare gratuitamente anziani di Montesilvano, restituendo loro una parte di quanto avevano dato alla comunità durante la vita lavorativa.

La critica più forte è però riservata alla futura concessione dell’immobile. Secondo Natale, il Comune sarebbe pronto a concedere Villa Falini per un canone annuo di appena 6mila euro, equivalenti a circa 500 euro al mese. «Sfido chiunque a trovare un solo appartamento a Montesilvano anche solo in locazione a 500 euro al mese», osserva. La consigliera contesta inoltre la destinazione prevista per la struttura, che potrebbe ospitare una piccola residenza per anziani a pagamento, un ambulatorio privato e uno studentato. «Si vorrebbe concedere questo immobile a un privato per svolgere attività imprenditoriali che, per loro stessa natura, hanno una finalità di lucro», attacca.

Nel comunicato trovano spazio anche alcune osservazioni sulla società risultata unica proponente. Natale evidenzia che l’azienda sarebbe stata costituita nel maggio 2025, risulterebbe inattiva dai registri pubblici e avrebbe chiuso il primo bilancio con una perdita di 485 euro. Inoltre, sottolinea come l’amministratore unico sia stato candidato alle elezioni comunali nella lista del sindaco Ottavio De Martinis. «Tutte evidenze pubbliche che, in sede di valutazione del proponente, dovrebbero essere puntualmente vagliate», afferma la consigliera.

Per Natale, la vera strada per “salvare” Villa Falini sarebbe stata un investimento pubblico diretto. L’esponente del Pd allarga poi il ragionamento alla gestione delle risorse straordinarie arrivate attraverso il Pnrr, accusando il centrodestra di non aver saputo sfruttare un’occasione storica per modificare il volto della città. Nel mirino finiscono anche altri beni e progetti cittadini. Natale cita la situazione di Villa Delfico, che definisce ancora in stato di abbandono, e si chiede quale sia stata la sorte dei finanziamenti Pinqua. Critiche anche agli interventi urbani realizzati lungo Corso Umberto, Via Vestina e Viale Europa, ritenuti privi di una visione unitaria. «Qui non si salva nulla», conclude la consigliera comunale del Pd. «Qui mancano visione e progettualità: anche quei beni che potrebbero essere un vanto della città o restano a marcire o vengono messi nelle mani di terzi».

Parole che preannunciano un confronto politico particolarmente acceso in aula sul futuro di Villa Falini e, più in generale, sul modello di gestione del patrimonio pubblico cittadino sostenuto dall’amministrazione De Martinis.