Facoltà di Cyber Security a Palazzo Orlando: Isernia riabbraccia l’Università e torna al centro della formazione. Il Rettore Unimol Vanoli raccoglie la sfida: “Faremo crescere questa sede”

2 Ottobre 2026 0 Di

di Vito Garofalo

(PressMoliLaz.) Isernia 02 Settembre 26.  Una giornata dal forte valore simbolico e istituzionale ha segnato oggi il ritorno ufficiale dell’Università nel cuore della città. Tra il taglio del nastro, la benedizione impartita dal vescovo e la presenza di numerose autorità civili, religiose e accademiche, il Comune di Isernia ha riconsegnato all’Università degli Studi del Molise gli spazi rinnovati di Palazzo Orlando, destinati a ospitare nuove attività didattiche dell’ateneo.

Ad accogliere ospiti e cittadini sono stati il sindaco Piero Castrataro e il rettore Giuseppe Vanoli, protagonisti di una cerimonia che sancisce il ritorno della presenza universitaria in uno dei palazzi più rappresentativi del centro storico cittadino.

Il nuovo corso accademico che sarà ospitato nella struttura sarà la laurea magistrale in Cyber Security, una scelta che guarda alle nuove esigenze del mercato del lavoro e alle sfide della sicurezza digitale. Tuttavia, il rettore ha tenuto a chiarire un punto particolarmente sentito dal territorio: l’arrivo della magistrale a Palazzo Orlando non impoverirà il polo universitario di Pesche.

«Per noi è un unico dipartimento», ha spiegato il Rettore Vanoli, sottolineando che la laurea magistrale in Cyber Security sarà strettamente collegata alle attività già presenti a Pesche, dove la facoltà di Informatica continuerà a mantenere il proprio ruolo centrale. L’obiettivo, ha evidenziato il rettore, è creare un sistema integrato tra formazione, ricerca, innovazione, intelligenza artificiale e sviluppo delle imprese.

Nel corso dell’incontro con la stampa non è mancata una domanda diretta del cronista di PressMoliseLazio.it, che ha sollecitato il rettore a impegnarsi affinché Palazzo Orlando possa in futuro ospitare una presenza universitaria sempre più importante e qualificante per la città. Alla sollecitazione, Vanoli ha risposto positivamente, assicurando la volontà dell’ateneo di continuare a investire sulla sede isernina e di mantenere fede all’impegno di valorizzare progressivamente Palazzo Orlando come punto di riferimento della formazione universitaria nel capoluogo pentro.

Per il sindaco Piero Castrataro si tratta di un risultato strategico per il futuro della città. Il primo cittadino ha evidenziato come la struttura sarà presto animata da studenti e docenti, rappresentando uno strumento fondamentale per accrescere l’attrattività di Isernia e rafforzarne il ruolo all’interno dell’offerta formativa regionale.

La cerimonia odierna, tuttavia, affonda le sue radici in un percorso avviato diversi anni fa. Fu infatti l’allora sindaco Giacomo d’Apollonio, circa cinque anni fa, a imprimere una decisa accelerazione all’idea di riportare l’Università negli spazi di Palazzo Orlando, avviando quel processo amministrativo e politico che oggi trova pieno compimento. A testimonianza della continuità di questo impegno, l’ex primo cittadino d’Apollonio ha presenziato all’evento odierno su invito diretto dell’attuale sindaco Castrataro, prendendo parte alle celebrazioni successive. Un progetto che attraversa più amministrazioni e che dimostra come alcune grandi opere possano diventare patrimonio condiviso della comunità al di là delle appartenenze politiche.

Non va dimenticato, inoltre, che Palazzo Orlando non è una novità assoluta per il mondo accademico. Molti anni fa la struttura aveva già ospitato attività universitarie, legate in particolare alla Facoltà di Scienze Politiche, rappresentando per lungo tempo uno dei punti di riferimento culturali del territorio.

Con il ritorno di UniMol nel centro storico, Isernia recupera dunque una parte significativa della propria identità universitaria. La laurea magistrale in Cyber Security rappresenta il primo tassello di un progetto più ampio che guarda al futuro, mentre dalle parole del rettore emerge la volontà di continuare a investire sulla città. Un segnale che alimenta le aspettative di chi auspica che Palazzo Orlando possa tornare a essere, come in passato, un luogo vivo di studio, ricerca e crescita per l’intero Molise.