(PressMoliLaz) 02 Ott 26 Una partita dura novanta minuti. Tutto quello che serve per renderla possibile, valorizzarla e trasformarla in un prodotto capace di generare ricavi e relazioni dura molto di più. Diritti, sponsor, comunicazione, impianti, organizzazione, pubblico, attività commerciali: dietro ciò che accade sul campo si muove una macchina che ha progressivamente allargato i propri confini. Ed è proprio guardando a ciò che avviene prima, durante e dopo la competizione che emerge una delle trasformazioni più significative dello sport contemporaneo: accanto alla dimensione agonistica si è sviluppata un’industria articolata, con un peso economico rilevante e una crescente complessità gestionale.
A fotografarne le dimensioni è il Rapporto Sport 2025, realizzato da Sport e Salute e dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale: nel 2023 il settore sportivo italiano ha generato 32 miliardi di euro di valore aggiunto, pari all’1,5% del PIL nazionale, con 421mila occupati. Un valore aggiunto cresciuto del 30,1% rispetto al 2022, mentre nel 2024 l’export italiano di beni sportivi ha raggiunto i 4,7 miliardi di euro.
Ma a cambiare non sono soltanto le dimensioni economiche dello sport. Sta cambiando la natura stessa dell’industria, nella quale dati, audience, infrastrutture, investimenti e nuove modalità di fruizione si intrecciano sempre più con le tradizionali attività sportive. Anche gli impianti partecipano a questa evoluzione: stadi e strutture sportive sono sempre più chiamati a vivere oltre il singolo evento, integrando funzioni e servizi diversi.
Un cambiamento evidente anche nel rapporto tra sport e aziende. Nel 2026 il mercato italiano delle sponsorizzazioni sportive è stimato in 1,127 miliardi di euro, in crescita del 3,5% rispetto al 2025, anno nel quale aveva raggiunto 1,089 miliardi, con un incremento del 23,2% sul 2024. Lo sport continua così a rappresentare la componente principale del mercato italiano delle sponsorship, all’interno di modelli nei quali alla visibilità del marchio si affiancano engagement, esperienza live, streaming, social e nuove forme di relazione con il pubblico.
Ed è forse qui che si intravede il cambiamento meno evidente. Più lo sport aumenta la propria capacità di generare valore fuori dal risultato agonistico, meno il risultato, da solo, è sufficiente a spiegare il valore di un’organizzazione sportiva. Un impianto può produrre opportunità anche quando non ospita una gara, una community può mantenere vivo il rapporto con club e atleti tra un evento e l’altro, una sponsorizzazione può estendersi ben oltre l’esposizione di un marchio. La partita economica si sposta così anche sulla capacità di costruire relazioni, esperienze e attività che abbiano continuità nel tempo. Una prospettiva che allarga il concetto stesso di “prodotto sportivo”: non più soltanto ciò che accade durante la competizione, ma tutto ciò che può essere costruito intorno ad essa.
È in questo passaggio dallo sport come evento allo sport come sistema economico e organizzativo che cambia anche il profilo di chi lavora dietro le quinte. Marketing e comunicazione rimangono centrali, ma convivono sempre di più con competenze legate a sponsorship, pianificazione e controllo, gestione amministrativa, impiantistica, organizzazione, innovazione e capacità di leggere mercati e pubblici diversi.
“Il Master fornisce conoscenze di carattere teorico-pratico grazie ad un buon mix tra lezioni frontali, esercitazioni e project work, per applicare sul campo le conoscenze apprese. L’impostazione manageriale del Master apre numerosi sbocchi occupazionali riferiti in primo luogo al marketing, alle sponsorizzazioni e alla comunicazione, anche digitale, ma anche agli ambiti dell’organizzazione, pianificazione e controllo, della gestione amministrativa e dell’impiantistica, e in generale dell’innovazione competitiva”, spiega la Prof.ssa Simonetta Pattuglia, Direttrice del Master in Marketing e Management dello Sport dell’Università di Roma Tor Vergata.
È proprio sull’evoluzione delle competenze richieste dallo sport business che si innesta la XXVI edizione del Master in Marketing e Management dello Sport dell’Università di Roma Tor Vergata, rivolta sia a giovani laureati, in possesso almeno di una laurea triennale, che intendono specializzare la propria formazione, sia a Executive interessati ad aggiornare o ampliare le proprie competenze. Il percorso si sviluppa attraverso 8 mesi di lezione articolati in 10 moduli didattici, nei quali lezioni frontali, esercitazioni pratiche, laboratori e project work affrontano, tra gli altri, management e marketing dello sport, sponsorizzazioni, gestione degli impianti, comunicazione e media sportivi, internazionalizzazione, pianificazione e controllo. Nelle precedenti edizioni il Master ha formato oltre 360 studenti e prevede, al termine della fase d’aula, almeno tre mesi di stage per i profili Junior e un project work nell’azienda di appartenenza per i Senior.
“Con il Master vogliamo rivolgerci a giovani laureati che intendano specializzare la loro formazione ed esperienza sulle problematiche economico-gestionali, con maggior focus dedicato al Marketing , alla Comunicazione nell’ambito sportivo, agli Eventi, al Budgeting e alla gestione impiantistica, aggiornando o completando la propria preparazione, anche con riferimento agli sviluppi tecnologici e internazionali che caratterizzano sempre più la Sports Industry. E anche a coloro che, da Executive, dopo aver intrapreso una carriera lavorativa, sentono la necessità di arricchire o specializzare il proprio set di conoscenze e best practice per essere più competitivi nel mercato del lavoro di riferimento oppure entrare in un campo diverso dall’attuale”, prosegue la prof.ssa Simonetta Pattuglia.
La XXVI edizione prenderà il via il 19 aprile 2027. L’accesso al Master è preceduto da un colloquio valutativo obbligatorio. Cinque gli appuntamenti programmati: 21 ottobre 2026 alle ore 10.00; 9 novembre 2026 alle ore 10.00; 18 gennaio 2027 alle ore 15.00; 18 febbraio 2027 alle ore 15.00; 18 marzo 2027 alle ore 10.00.
Anche per la XXVI edizione, grazie al contributo di INPS, sono previste borse di studio a copertura totale dell’iscrizione per profili Junior e Senior. Sono inoltre previste borse di studio parziali e borse di studio per merito, valutate attraverso i colloqui di ammissione.
Grazie alla normativa sulla contemporanea iscrizione a due corsi di studio e al Decreto Ministeriale n. 930 del 29 luglio 2022, è inoltre possibile iscriversi al Master contemporaneamente a un corso di laurea magistrale, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa.
Per partecipare ai colloqui di ammissione è necessario prenotarsi attraverso il sito del Master. Per ulteriori informazioni è disponibile la Segreteria organizzativa del Master, Dott.ssa Daria Pignedoli – pignedoli@economia.uniroma2.it.