Sanità, il Molise al bivio: Della Porta risponde «I 90 milioni sono a fondo perduto, non un debito come in Puglia» (video)

28 Febbraio 2026 0 Di

di Vito Garofalo

(PressMoliLaz.) Campobasso, 28 Feb. 26  All’indomani della notizia sulla “svolta storica” per la sanità pugliese — un tema di cui noi ci siamo occupati ampiamente nel nostro pezzo di ieri, denunciando il paradosso di uno Stato apparentemente più “generoso” con i nostri vicini, la politica prova a fare chiarezza. Mentre accendevamo i riflettori sul peso insostenibile di tagli e chiusure per i molisani, il senatore Costanzo Della Porta, a margine del convegno di Fratelli d’Italia “Un Sì per la Giustizia”, ai nostri microfoni ha voluto marcare una differenza sostanziale tra le due situazioni.

La distinzione: Debito da restituire vs Fondo perduto

Incalzato dal cronista proprio sulle disparità di trattamento sollevate dalla nostra testata, Della Porta ha precisato un punto tecnico non trascurabile. Se è vero che lo Stato si è accollato oltre 465 milioni del debito pugliese, il senatore ha tenuto a sottolineare che per la Puglia si tratta pur sempre di anticipazioni che la Regione dovrà restituire nel tempo.

Al contrario, per il Molise la strategia è diversa: «La differenza è netta: al Molise i 90 milioni arrivano a fondo perduto. Non è un debito che spalmiamo e che i cittadini dovranno ripagare in futuro, ma risorse dirette dello Stato per azzerare il deficit», ha spiegato Della Porta. «Sostanzialmente ci siamo, senza dover affossare ancora i molisani con altri mutui». 

Il “caso” Lancellotta e i dubbi sul Milleproroghe 

Nonostante questa rassicurazione, resta il nodo dei tempi. Il cronista ha espresso forti perplessità sul fatto che i 90 milioni, inizialmente legati a un emendamento dell’onorevole Elisabetta Lancellotta, siano poi rimasti fuori dal decreto Milleproroghe. Davanti al timore di nuovi “intoppi” burocratici, il senatore ha ribadito che il percorso è ormai tracciato e che i restanti 31 milioni necessari a coprire il buco di 121 sono già stati previsti nel piano di rientro regionale approvato in questi giorni.

Cronoprogramma: tre mesi per uscire dal tunnel

La promessa è quella di una chiusura definitiva della partita contabile entro l’estate, per mettere fine alla gestione commissariale che da anni blocca la sanità molisana:

  • Attività commissariale: Documenti depositati il 28 febbraio.

  • Scadenze tecniche: I momenti decisivi saranno il 31 marzo e il 30 aprile.

  • Fine dell’emergenza: Entro tre mesi l’obiettivo è il riequilibrio finanziario totale.

«Dobbiamo uscire dalla fase del commissariamento», ha concluso Della Porta, «perché è l’unico modo per tornare alla gestione ordinaria e dare risposte concrete ai problemi che avete giustamente denunciato».

Guarda l’intervista integrale

Per ascoltare la replica del senatore e il passaggio specifico sulla differenza tra i fondi pugliesi e quelli molisani, guarda il video qui sotto: