Consiglio regionale del Molise: ok a mozioni su sanità e proroga del Piano Sociale
4 Marzo 2026
(PressMoliLaz) Campobasso, 04 Mar 26 Presieduto dal Presidente Quintino Pallante è tornato a riunirsi oggi il Consiglio regionale che ha provveduto a discutere e votare diversi argomenti sulla sanità e sul sociale. In particolare, sono stati approvati 4 mozioni sulla sanità e un atto amministrativo sul sociale.
Dei diversi argomenti trattati questi sono stati quelli che hanno raggiunto in sede di votazione il quorum previsto per la loro approvazione:
- Mozione, approvata a seguito della discussione all’unanimità, presentata dai Consiglieri Greco e Primiani, avente ad oggetto: “Criteri di reclutamento del personale medico e valorizzazione della stabilità professionale e territoriale nei presidi sanitari regionali”.
L’atto di indirizzo è stato presentato all’Aula dal primo firmatario, Consigliere Greco; sono seguiti gli interventi per dichiarazione di voto dei Consiglieri Primiani, Fanelli, Cofelice, Salvatore e del Presidente della Regione Roberti.
Nello specifico con l’atto di indirizzo il Consiglio regionale rileva che per quanto concerne il reclutamento del personale sanitario i contratti a tempo determinato e le forme di contrattazione atipica – oltre a creare un potenziale danno per le casse pubbliche – disincentivano i professionisti e di conseguenza l’Azienda Sanitaria Regionale del Molise (ASReM) incontra notevoli difficoltà nel reperimento del personale medico, soprattutto per le sedi territoriali più periferiche. Ciò determina il continuo ricorso a prestazioni aggiuntive, con conseguente aggravio di costi. Si evidenzia ancora nella parte motiva della Mozione che le difficoltà rilevate sono aggravate da bandi di reclutamento privi di indicazione preventiva circa la sede di assegnazione e la specializzazione richiesta, con il risultato che molti professionisti, una volta individuata la sede, rinunciano all’incarico.
L’Assemblea legislativa molisana, quindi, impegna il Presidente della Regione, anche mediante l’interlocuzione con la struttura Commissariale e i vertici dell’ASREM:
- a promuovere, per il tramite di ASREM, bandi pubblici per il reclutamento del personale medico, che indichino in modo chiaro e preventivo la sede ospedaliera e il reparto di destinazione, al fine di evitare disallineamenti tra fabbisogno e assegnazioni;
- a favorire contratti di lavoro a tempo indeterminato e altre forme che garantiscano stabilità professionale, disincentivando il ricorso a incarichi precari o libero-professionali nei reparti ospedalieri pubblici;
- a riorganizzare la programmazione del personale sanitario tenendo conto dei reali fabbisogni dei singoli presidi territoriali, in funzione della domanda sanitaria e delle caratteristiche socio-territoriali;
- a coinvolgere le organizzazioni sindacali, gli ordini professionali e le università nella definizione di una strategia regionale per rendere più attrattive le sedi molisane, valorizzando il capitale umano e incentivando l’insediamento duraturo nei territori meno serviti;
- a trasmettere il presente atto alla Struttura Commissariale per il rientro dal disavanzo sanitario e ai vertici dell’Azienda sanitaria, affinché possano tenerne conto nella definizione delle future politiche sanitarie e delle misure per il riequilibrio territoriale;
- a riferire in aula sulle misure avviate e sui risultati ottenuti in relazione al presente atto.
- Mozione approvata all’unanimità nel testo emendato a seguito della discussione in aula, presentata dai Consiglieri Greco, Primiani, Salvatore, Gravina, Fanelli, Romano e Facciolla, avente ad oggetto «Proposta di rilancio e valorizzazione dell’Ospedale “San Francesco Caracciolo” di Agnone, quale presidio di area particolarmente disagiata, attraverso l’inserimento nella rete formativa UNIMOL, il rafforzamento dell’offerta sanitaria e la tutela dei servizi esistenti”.
L’atto è stato presentato all’Aula dal primo firmatario, Consigliere Greco; è seguito l’intervento per dichiarazione di voto dell’Assessore Di Lucente.
Con l’atto di indirizzo approvato il Consiglio regionale impegna il Presidente della Regione, anche mediante interlocuzione con la struttura Commissariale:
1. A mantenere e confermare, all’interno del Programma Operativo Sanitario, la classificazione del “San Francesco Caracciolo” di Agnone quale presidio di area particolarmente disagiata;
2. A promuovere, la riorganizzazione del Caracciolo valorizzando le competenze esistenti, in questa ottica:
● promuovere, d’intesa con UNIMOL e ASReM, l’inserimento del presidio nella rete formativa delle scuole di specializzazione medica regionali, al fine di renderlo attrattivo per specializzandi e strutturandi valutando l’unificazione funzionale del reparto di Medicina Generale di Agnone con la Medicina Interna del Veneziale, sotto la direzione di un unico primario universitario, per attivare un modello di formazione condivisa
● istituire un reparto misto con 20 posti letto, suddivisi tra Medicina, Lungodegenza e Post-Intensiva;
● Riorganizzare il reparto di Medicina Generale con l’attivazione di sezioni dedicate alla Reumatologia, Pneumologia e Lungodegenza, in collegamento funzionale con il Veneziale e sotto la guida di un primario universitario unico;
● creare un team medico integrato (specialisti, strutturandi, specializzandi) per garantire la copertura dei turni;
● promuovere il rilancio delle sale operatorie per la chirurgia in regime di Day Surgery aziendale, designando il Caracciolo quale centro di riferimento aziendale per la chirurgia in regime di Day Surgery, valorizzando le figure professionali già presenti;
● implementare gli ambulatori specialistici (cardiologia, obesità, oncologia, nefrologia, odontoiatria);
● riorganizzare l’emergenza-urgenza mediante un protocollo funzionale in grado di garantire il medico a bordo del 118 oltre che tempi certi per gli interventi in emergenza e trasporto presso i nosocomi di riferimento o l’adozione, in via transitoria, di modelli organizzativi integrati tra Pronto Soccorso, Continuità Assistenziale e Centrale 118, con il coinvolgimento di medici di base in convenzione, per garantire tempestività ed efficienza h24 nelle emergenze;
● potenziare il servizio di Radiodiagnostica, anche con l’impiego di specializzandi già attivi presso il presidio;
● valorizzare il Centro Regionale di Reumatologia già attivo presso il presidio, con continuità dell’attività ambulatoriale, diagnostica e di ricerca
● rafforzare il Servizio di Dialisi;
3. A trasmettere il presente atto ai Ministeri competenti e alla Struttura Commissariale per il rientro dal disavanzo sanitario, affinché ne tengano conto nella pianificazione e attuazione del Programma Operativo;
4. Ad avviare in IV commissione Consiliare un ciclo di Audizioni e un’indagine conoscitiva.
5. A riferire in aula, entro 60 giorni, sulle azioni avviate in attuazione del presente impegno.
- Mozione (la cui iscrizione e immediata discussione è stata chiesta a nome di tutti i firmatari dalla Consigliera Fanelli) approvata all’unanimità a seguito della discussione in aula presentata dai Consiglieri Roberti, Fanelli, Cofelice, D’Egidio, Niro, Pallante, Iorio, Greco, Di Lucente, Salvatore, Romano, Primiani, Sabusco, Micone, Sabusco, Gravina, Facciolla, Passarelli, Di Baggio, Di Pardo, avente ad oggetto: “Determinazioni e azioni urgenti in merito al Piano Operativo Sanitario (POS) 2026-2028 e tutela dei servizi sanitari essenziali”.
L’atto di indirizzo è stato presentato all’aula dalla Consigliera Fanelli.
Nella parte motiva dell’atto di indirizzo si ricorda come in data 26 febbraio 2026 la struttura Commissariale ha adottato il Programma Operativo 2026-2028, documento fondamentale per lo sblocco di risorse nazionali (circa 90 milioni di euro) destinate al ripianamento del deficit sanitario regionale;
Come pure si rileva che il suddetto Piano, secondo quanto emerso, prospetta scenari di forte criticità per la rete dell’emergenza-urgenza e della medicina territoriale, tra cui la progressiva cessazione di un laboratorio di emodinamica (tra Isernia e Termoli) entro dicembre 2026, la chiusura di uno dei due punti nascita attualmente sotto soglia e il declassamento dell’Ospedale di Agnone;
Si aggiunge, poi, che la riorganizzazione della continuità assistenziale prevede una razionalizzazione delle ex Guardie Mediche all’interno delle Case di Comunità, una scelta che rischia di indebolire ulteriormente il presidio sanitario nelle aree interne e montane, già duramente colpite dallo spopolamento. Si ribadisce quindi come il diritto alla salute è costituzionalmente garantito e non può essere subordinato esclusivamente a logiche di natura ragionieristica o a parametri numerici (DM 70 e DM 77) che non tengano conto della particolare orografia e della densità abitativa del territorio molisano.
Di qui l’impegno che l’assise conferisce al Presidente della Giunta Regionale del Molise affinché si adoperi per:
- condividere costantemente in Consiglio Regionale ogni azione, interlocuzione o iniziativa che si intenda intraprendere presso i tavoli romani, al fine di garantire la massima trasparenza e il coinvolgimento dell’intera assise nel percorso di salvaguardia della sanità pubblica.
- chiedere con fermezza a tutti i soggetti competenti (Struttura Commissariale, Ministero della Salute e Ministero dell’Economia e delle Finanze) di evitare i tagli previsti ai reparti di emodinamica e ai punti nascita, e riorganizzare le postazioni di guardia medica, al fine di garantire il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza (LEA) in tutto il territorio regionale;
- intraprendere ogni azione utile verso i soggetti coinvolti, sfruttando la forza negoziale del Consiglio Regionale in quanto organo rappresentativo di tutte le forze politiche, per difendere unitariamente il diritto alla salute dei molisani e ottenere deroghe specifiche basate sulla specificità territoriale del Molise;
- Il Consiglio regionale, presieduto dal Presidente Quintino Pallante, nella seduta di questa mattina ha approvato, con voto espresso a maggioranza, ulteriori determinazioni al Piano Sociale regionale e al Piano regionale di contrasto alla povertà 2025-2027, contenute nella deliberazione della giunta regionale n. 29 del 2026.
- La proposta di atto amministrativo è stata illustrata all’aula dal Consigliere Relatore, Armandino D’Egidio; sono seguiti gli interventi per dichiarazione dei voti dei Consiglieri Salvatore, Fanelli, Greco e Passarelli.
- Il provvedimento amministrativo prevede la proroga dell’efficacia del differimento del periodo di validità del previgente assetto organizzativo dei sette Ambiti Territoriali Sociali e della relativa forma associativa di funzionamento, già statuito con DGR n. 470 del 16.12.2025, fino alla data del 31 marzo 2026, al fine di assicurare la continuità amministrativa, assistenziale ed occupazionale nella fase di transizione.
- Si autorizza, inoltre, la proroga di tutti i contratti di servizio già in essere afferenti alla gestione dei servizi sociali e socio-assistenziali fino alla data del 30 giugno 2026, al fine di garantire la continuità assistenziale ed occupazionale. Resta ferma -si legge nell’atto amministrativo- la responsabilità dei nuovi ATS e dei Coordinatori d’Ambito, medio tempore nominati, di porre in essere, non appena operativi, tutti gli adempimenti funzionali all’attuazione del PSR 2025/2027 e a garantire i LEPS in linea con i target di spesa e di servizio previsti dalla programmazione regionale.
- “In questo modo -si legge nella relazione presentata in Commissione e letta in aula dal Consigliere D’Egidio- viene mantenuta temporaneamente l’organizzazione precedente fino al completamento degli adempimenti previsti dal Piano Sociale Regionale 2025–2027, così da garantire la continuità dei servizi. La medesima deliberazione fissa al 10 marzo 2026 il termine perentorio per l’approvazione e la sottoscrizione, da parte dei Comuni dei costituendi Ambiti, delle convenzioni ai sensi dell’articolo 30 del Testo unico degli enti locali e per l’adozione dei Piani di Zona, così da rendere operativo il nuovo assetto organizzativo dal 1° aprile 2026. In caso di mancato rispetto del termine è prevista l’attivazione dei poteri sostitutivi regionali, anche mediante la nomina di un commissario ad acta, nei casi e con le modalità previste dall’ordinamento. È inoltre autorizzata la proroga dei contratti di servizio in essere fino al 30 giugno 2026, al fine di garantire stabilità gestionale e assicurare la continuità operativa dei servizi durante la fase di transizione”.
Mozione approvata all’unanimità dei presenti in aula, la -la cui iscrizione all’ordine del giorno e l’immediata discussione è stata chiesta della Consigliera Passarelli, che l’ha anche illustrata all’Aula- avente ad oggetto: “Impegno al Presidente della Giunta regionale”.
E’ seguito l’intervento della Consigliera Salvatore che a nome del Gruppo PD, ha dichiarato di non partecipare al voto. Precedentemente in sede di dichiarazione di voto per iscrizione tra gli argomenti da trattare nella seduta odierna, anche il Consigliere Greco, a nome del Gruppo M5S, aveva dichiarato di abbandonare l’aula e di non partecipare ai lavori. Entrambi i Capigruppo hanno fornito a riguardo opportuna motivazione.
E’ quindi intervento il Consigliere Di Pardo per dichiarazione di voto.
Nell’atto votato si ricorda come la Regione Molise è sottoposta a regime di commissariamento nel settore sanitario, ai sensi dell’art. 2, commi 83 e ss.mm.ii., della L. 191/2009, e che con Delibera 3 agosto 2023, il Consiglio dei ministri ha nominato la struttura commissariale per l’attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario.
Nella parte motiva della mozione, ancora, si prende atto che la Conferenza dei sindaci Asrem si è espressa all’unanimità sulla richiesta di rimozione della struttura commissariale con un documento indirizzato al Presidente del Consiglio dei ministri, ai Ministri della Salute e dell’Economia e alla Regione Molise. Si ricorda, inoltre, che i parlamentari molisani sono stati interessati dalla richiesta di sostenere un emendamento per la riorganizzazione della sanità regionale, in linea con le proposte avanzate anche dalla Conferenza dei Sindaci Asrem.
Di qui l’impegno che l’Assemblea conferisce al Presidente della Giunta regionale perchè si adoperi, presso i Ministeri affiancanti, affinché oggi e per il futuro il ruolo di commissario ad acta coincida con la figura del Presidente pro tempore della Giunta regionale fermo restando l’obiettivo prioritario che resta l’attivazione di tutte le procedure utili alla conclusione del commissariamento nel più breve tempo possibile.
Sono state quindi approvate con voto espresso a maggioranza, a seguito della discussione in aula, le ulteriori determinazioni al Piano Sociale regionale e al Piano regionale di contrasto alla povertà 2025-2027, contenute nella deliberazione della Giunta regionale n. 29 del 2026.
La proposta di atto amministrativo è stata illustrata all’aula dal Consigliere Relatore, Armandino D’Egidio; sono seguiti gli interventi per dichiarazione dei voti dei Consiglieri Salvatore, Fanelli, Greco e Passarelli.
Il provvedimento amministrativo prevede la proroga dell’efficacia del differimento del periodo di validità del previgente assetto organizzativo dei sette Ambiti Territoriali Sociali e della relativa forma associativa di funzionamento, già statuito con DGR n. 470 del 16.12.2025, fino alla data del 31 marzo 2026, al fine di assicurare la continuità amministrativa, assistenziale ed occupazionale nella fase di transizione.
Si autorizza, inoltre, la proroga di tutti i contratti di servizio già in essere afferenti alla gestione dei servizi sociali e socio-assistenziali fino alla data del 30 giugno 2026, al fine di garantire la continuità assistenziale ed occupazionale. Resta ferma -si legge nell’atto amministrativo- la responsabilità dei nuovi ATS e dei Coordinatori d’Ambito, medio tempore nominati, di porre in essere, non appena operativi, tutti gli adempimenti funzionali all’attuazione del PSR 2025/2027 e a garantire i LEPS in linea con i target di spesa e di servizio previsti dalla programmazione regionale.
“In questo modo -si legge nella relazione presentata in Commissione e letta in aula dal Consigliere D’Egidio- viene mantenuta temporaneamente l’organizzazione precedente fino al completamento degli adempimenti previsti dal Piano Sociale Regionale 2025–2027, così da garantire la continuità dei servizi. La medesima deliberazione fissa al 10 marzo 2026 il termine perentorio per l’approvazione e la sottoscrizione, da parte dei Comuni dei costituendi Ambiti, delle convenzioni ai sensi dell’articolo 30 del Testo unico degli enti locali e per l’adozione dei Piani di Zona, così da rendere operativo il nuovo assetto organizzativo dal 1° aprile 2026. In caso di mancato rispetto del termine è prevista l’attivazione dei poteri sostitutivi regionali, anche mediante la nomina di un commissario ad acta, nei casi e con le modalità previste dall’ordinamento. È inoltre autorizzata la proroga dei contratti di servizio in essere fino al 30 giugno 2026, al fine di garantire stabilità gestionale e assicurare la continuità operativa dei servizi durante la fase di transizione”.
Per approfondire i diversi momenti della seduta e i dibattiti sui singoli punti trattati è possibile rivedere la registrazione integrale audio-video dell’adunanza, sul sito web ufficiale dell’Assise, consiglio.regione.molise.it, o sulla pagina YouTube istituzionale dell’’Assemblea all’indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=WuA8-EEEBoI.


