Stellantis, Fismic Confsal: “Strategia ambiziosa, ora chiarezza per gli stabilimenti italiani” Bene il piano globale, ma servono subito missioni produttive e nuovi modelli

21 Maggio 2026 0 Di

di Vito Garofalo

(PressMoliLaz.) Roma, 21 maggio  26     L’Investor Day di Stellantis e il confronto odierno a Roma restituiscono l’immagine di un gruppo che punta in alto: investimenti, nuove piattaforme, alleanze internazionali e una flessibilità tecnologica mai così ampia. Una strategia che ridisegna il perimetro industriale del costruttore e rilancia la centralità dei marchi.
Il piano “FaSTLAne 2030” prevede un forte rinnovamento della gamma e un’offerta multi‑energia che spazia dall’elettrico all’ibrido, fino ai motori termici efficienti e ai mild hybrid. Una scelta che, per Fismic Confsal, conferma la necessità di pragmatismo e neutralità tecnologica in una transizione che non può permettersi dogmi.
Sul tavolo anche il futuro degli stabilimenti italiani. Torino resta nel cuore dei programmi della 500 elettrica e ibrida e rafforza il proprio ruolo direzionale con il Green Campus. Atessa ottiene la conferma del nuovo Ducato, mentre Melfi procede verso il lancio dei cinque modelli assegnati. Modena mantiene la sua funzione strategica per Maserati. A Pomigliano, le future e‑car dovranno affiancare — e non sostituire — la Pandina, punto fermo per volumi e occupazione.
Molto più complesso il quadro di Termoli e Cassino, dove il ricorso massiccio agli ammortizzatori sociali resta un segnale d’allarme. Per Termoli, Stellantis indica prospettive legate ai nuovi cambi e alla continuità del FireFly Euro 7, ma la saturazione produttiva è tutt’altro che risolta.
“La strategia globale è un passo avanti — afferma dal congresso nazionale la futura segretaria generale Fismic Confsal, Sara Rinaudo — ma ora servono risposte immediate per ogni stabilimento. Gli annunci devono diventare missioni produttive chiare, investimenti, nuovi modelli e volumi reali, perché senza occupazione non c’è prospettiva industriale.”
Rinaudo ribadisce che l’Italia deve restare un asset strategico del Gruppo, forte di competenze industriali e tecnologiche di primissimo livello.
Da Termoli, il segretario molisano Giovanni Mercogliano accoglie positivamente la conferma del nuovo cambio Edct e del FireFly Euro 7, ma avverte: “Non basta a saturare lo stabilimento”. La strategia multi‑energy, sottolinea, è un punto di forza perché garantisce flessibilità e capacità di adattamento a scenari politici e geopolitici in continua evoluzione.