Allergie di stagione, ne soffrono circa 9 milioni di italiani Informazione e prevenzione le prime alleate contro i disturbi della primavera
31 Maggio 2026
(PressMoliLaz) 31 Mag 26 Starnuti, congestione nasale, occhi arrossati, lacrimazione, tosse, irritazione della gola e difficoltà respiratorie. Con l’arrivo della primavera e l’aumento della concentrazione dei pollini nell’aria, tornano puntuali anche le allergie stagionali, una delle condizioni croniche più diffuse in Italia.
L’attenzione verso il fenomeno è sempre più elevata anche sul piano scientifico e istituzionale. La Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC) sottolinea infatti come le patologie allergiche rappresentino oggi una delle malattie croniche più diffuse nel Paese, con un numero di casi in costante crescita e stagioni polliniche sempre più lunghe.
Secondo le stime della stessa SIAAIC, sono circa nove milioni gli italiani che convivono con allergie respiratorie, pari a quasi il 28% della popolazione. Un fenomeno trasversale che interessa persone di ogni età e che incide non solo sulla salute fisica, ma anche sulla qualità della vita, sul rendimento scolastico e lavorativo e sul benessere psicologico.
Le allergie stagionali, infatti, non rappresentano un semplice fastidio temporaneo. I sintomi possono compromettere il sonno, la concentrazione e le normali attività quotidiane, determinando un impatto significativo sia per i cittadini sia per il sistema sanitario. Parallelamente cresce anche l’attenzione verso i trattamenti farmacologici dedicati al controllo dei sintomi, con il comparto degli antistaminici che continua a occupare un ruolo centrale nel mercato farmaceutico italiano.
Non solo rinite: i sintomi meno conosciuti
Quando si parla di allergie stagionali, il pensiero corre immediatamente a naso che cola e starnuti. In realtà le manifestazioni allergiche possono coinvolgere diversi organi e apparati.
Tra i disturbi più frequenti figurano le problematiche oculari, con arrossamento, prurito, bruciore e lacrimazione che possono rendere difficoltose anche le attività quotidiane più semplici.
Un altro aspetto spesso sottovalutato riguarda invece la voce. L’infiammazione delle mucose delle vie respiratorie superiori può provocare raucedine, abbassamenti di voce e affaticamento vocale, con conseguenze particolarmente rilevanti per insegnanti, operatori sanitari, professionisti della comunicazione e per tutte le persone che utilizzano la voce come principale strumento di lavoro.
Negli ultimi anni, inoltre, la ricerca scientifica ha acceso i riflettori sul rapporto tra microbiota intestinale e sistema immunitario. Comprendere come l’equilibrio della flora intestinale possa influenzare le risposte allergiche rappresenta oggi una delle frontiere più interessanti della medicina preventiva.
L’importanza della divulgazione sanitaria
«In un periodo dell’anno in cui milioni di persone cercano informazioni affidabili per comprendere e gestire i sintomi delle allergie, la qualità della divulgazione sanitaria assume un valore fondamentale», dichiara Roberto Feroli, Ceo di TuttoBene TV e Project Manager di Salute.it.
«TuttoBene TV ha iniziato la propria attività nel 2016 e da allora produce una puntata settimanale distribuita attraverso un network di circa 70 emittenti locali in tutta Italia. I riscontri che riceviamo sono molto chiari: il pubblico apprezza certamente gli argomenti trattati, ma soprattutto il modo in cui vengono raccontati. Puntiamo a un contesto dove prevale la salute prima della malattia, con temi affrontati in maniera semplice, diretta e propositiva».
Attraverso il portale Salute.it, il progetto continua inoltre a sviluppare contenuti e approfondimenti dedicati alla divulgazione sanitaria e alla cultura della prevenzione, con l’obiettivo di aiutare i cittadini a comprendere meglio i fenomeni che incidono sulla salute quotidiana e favorire comportamenti orientati al benessere e alla prevenzione.


