La sanità molisana fa centro: al Cardarelli eseguita la prima cistectomia radicale robotica (foto)
2 Giugno 2026
(PressMoliLaz.) Campobasso,2 Giugno 26 Svolta storica per l’oncologia urologica a Campobasso: rimosso un tumore aggressivo su un paziente di 70 anni ad altissimo rischio. Il Prof. Altieri: “Pietra miliare per la nostra sanità, ora siamo pronti per l’alta chirurgia”. Una risposta concreta che azzera i viaggi della speranza.
Un traguardo straordinario per la sanità molisana e, soprattutto, una risposta concreta per i pazienti del territorio che, da oggi, non saranno più costretti a recarsi fuori regione per interventi di altissima complessità. Al Presidio Ospedaliero ‘Cardarelli’ di Campobasso è stato scritto un nuovo, importantissimo capitolo della medicina locale: per la prima volta in assoluto in Molise, è stato eseguito con successo un delicatissimo intervento di cistectomia radicale robotica con ileocutaneostomia.
Nello specifico, l’operazione ha previsto la rimozione totale della vescica affetta da un tumore infiltrante e la successiva ricostruzione di una deviazione urinaria esterna, realizzata utilizzando un tratto di intestino del paziente.
La sfida: un quadro clinico ad altissimo rischio
A rendere ancora più eccezionale e memorabile questo esordio della robotica avanzata è stato il profilo del paziente. Si tratta di un uomo molisano di 70 anni, affetto da una grave e aggressiva neoplasia vescicale, ma considerato fin da subito ad altissimo rischio operatorio. Il suo quadro clinico complessivo era infatti estremamente fragile, segnato da severe patologie cardiopatiche che avrebbero reso la chirurgia tradizionale un’opzione dai rischi proibitivi per il suo cuore già affaticato.
Davanti a questa sfida, il settantenne ha deciso di non mollare e di affidarsi completamente alle mani e alla grandissima esperienza del Prof. Vincenzo Altieri, luminare della chirurgia urologica e vero punto di riferimento della specializzazione medica. Ad assistere il professore, la tecnologia d’avanguardia del robot chirurgico presente nel nosocomio campobassano.
Il miracolo del Robot: ridotto lo stress su un cuore fragile
L’intervento è perfettamente riuscito e il paziente ha superato brillantemente l’operazione: oggi è in ottime condizioni. Questo successo ha dimostrato sul campo come la tecnologia robotica possa fare la reale differenza proprio nei soggetti più vulnerabili. I vantaggi clinici sono stati evidenti:
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Precisione millimetrica nell’asportazione del tumore.
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Drastica riduzione delle perdite di sangue.
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Abbattimento dello stress chirurgico complessivo, salvaguardando il cuore fragile del paziente.
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Tempi di degenza notevolmente ridotti.
Un ingranaggio perfetto: il trionfo del gioco di squadra
Dietro questo record non c’è solo l’eccellenza del singolo, ma un ingranaggio perfetto. L’intervento ha infatti messo in luce l’altissimo livello del lavoro di équipe del Cardarelli. Urologi, anestesisti, infermieri di sala e personale di reparto hanno collaborato in totale e assoluta sinergia, ognuno nel proprio ruolo, per garantire la gestione protetta e impeccabile di un caso a così alta complessità.
Soddisfatto e profondamente orgoglioso del risultato, il Prof. Vincenzo Altieri ha voluto sottolineare non solo l’aspetto puramente tecnico, ma il profondo valore umano e strutturale di questo traguardo:
“Questo intervento rappresenta una pietra miliare per l’urologia e per l’intera sanità del Molise. Siamo riusciti a trattare con successo un tumore infiltrante e aggressivo su un paziente che, a causa delle sue gravi condizioni cardiache, avrebbe corso rischi altissimi con la chirurgia tradizionale. Il robot ci ha dato gli occhi e la precisione necessari, ma il vero motore di questo successo è stato il lavoro di équipe. Dai colleghi anestesisti al personale infermieristico, ognuno ha dato il massimo per garantire la totale sicurezza del paziente. Sapere che un molisano ha potuto ricevere cure di primissimo livello a casa sua, senza il trauma di un trasferimento, è la nostra soddisfazione più grande. Il Cardarelli dimostra di essere pronto per l’alta chirurgia.”
Grazie a questo eccezionale intervento, la città di Campobasso si inserisce stabilmente e a pieno titolo nella mappa dei centri italiani in grado di offrire risposte concrete, tempestive e tecnologicamente avanzate nell’ambito dell’oncologia urologica, segnando un importantissimo punto a favore e un rilancio della sanità pubblica locale.
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