Vinchiaturo, chiude la KES: presidio e protesta dei dipendenti a rischio lavoro
7 Giugno 2026
(PressMoliLaz) Vinchiaturo (IS), 07 Giu 26 Sale la tensione attorno alla vertenza KES Italy Srl, società del gruppo Koch Engineered Solutions, che ha annunciato la chiusura definitiva dello stabilimento di Vinchiaturo. Una decisione che mette a rischio il posto di lavoro di 27 dipendenti e che ha provocato l’immediata reazione dei sindacati e dei lavoratori.
Dopo la comunicazione ufficiale dell’azienda, notificata il 3 giugno, FIOM-CGIL e FIM-CISL Molise, insieme alle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU), hanno proclamato lo stato di agitazione e organizzato uno sciopero di otto ore per ciascun turno di lavoro. Contestualmente è stato allestito un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento, con la partecipazione dell’intero organico aziendale.
I sindacati contestano duramente la scelta del gruppo industriale, ritenendo insufficienti le motivazioni legate alla riorganizzazione produttiva e logistica a livello globale e alla riduzione dei margini sui mercati esteri. Secondo le organizzazioni dei lavoratori, la chiusura rappresenta un duro colpo per il tessuto economico e occupazionale del Molise, già segnato negli ultimi anni da numerose crisi industriali.
“Non possiamo accettare che il costo delle strategie aziendali venga scaricato interamente sui lavoratori molisani”, affermano FIOM e FIM, che chiedono il ritiro della procedura di chiusura e l’apertura immediata di un tavolo di confronto per individuare soluzioni alternative ai licenziamenti. Tra le richieste avanzate vi è anche il coinvolgimento della Regione Molise e dei ministeri competenti per salvaguardare i livelli occupazionali.
Lo stabilimento di Vinchiaturo viene considerato da anni una realtà di riferimento nel settore metalmeccanico locale. La prospettiva della sua chiusura alimenta la preoccupazione delle famiglie coinvolte e dell’intero territorio, che rischia di perdere un importante presidio produttivo. La mobilitazione dei lavoratori proseguirà nelle prossime settimane in attesa di risposte concrete da parte dell’azienda e delle istituzioni.


